Anna Maria Falasconi, pediatra di famiglia di Roma ci ha lasciato
- Ieri 2026 alle 11:13:52
Anna Maria Falasconi, pediatra di famiglia di Roma ci ha lasciato, al ricordo dei colleghi e colleghe dell’ACP Lazio si aggiunge quello dell’ACP nazionale dove Anna Maria ha ricoperto il ruolo, finché ha avuto la possibilità di poterlo fare, di Referente ACP per il progetto “Fare di più non significa fare meglio” a cui l’ACP ha aderito a giugno 2014. Nato parallelamente all’iniziativa USA Choosing Wisely , il progetto italiano entrò all’epoca a far parte del Movimento Choosing Wisely Internazionale, assieme ad altri Paesi Europei. La prima fase operativa del Progetto prevedeva che ogni Associazione che aderiva individuasse, nell'ambito della propria attività quotidiana, cinque procedure diagnostiche o terapeutiche ad elevato rischio di inappropriatezza. Il lavoro di Anna Maria consisteva proprio nel portare avanti questo percorso attraverso la collaborazione con i referenti regionali ACP. Un lavoro di coordinamento importante in un contesto internazionale, innovativo per l’epoca. Ma Anna Maria, per coloro che hanno avuto l’opportunità di incontrarla, era persona gentile e operativa, con un senso di appartenenza all’ACP molto profondo.
La ricordiamo così come in questa foto e la salutiamo con profonda riconoscenza, ai suoi cari un abbraccio,
Stefania Manetti
In ricordo di Anna Maria Falasconi
Con Anna Maria abbiamo condiviso una parte lunga e importante della vita: gli anni dell’università, il lavoro di pediatri di famiglia, l’impegno in ACP e in UPPA e poi in ECPCP, ma anche idee e aspirazioni: il desiderio di fare bene il nostro mestiere e di contribuire a una pediatria più attenta ai bambini e alle loro famiglie.
Anna Maria era una persona seria, preparata, corretta, ma anche un'amica gentile, sempre disponibile con amici e pazienti e infatti condividevamo anche gli orari assurdi di ambulatori infiniti. Lei prendeva sempre a cuore ciò che faceva e chi aveva davanti. Alla competenza univa una delicatezza che molti colleghi mi hanno ricordato in questi giorni, insieme al suo sorriso.
Sapeva accogliere, ascoltare e dare sempre «un consiglio giusto nel modo giusto», e non solo su argomenti di pediatria. Qualche collega più giovane la ricorda come una delle proprie maestre: è un riconoscimento prezioso, che racconta quanto abbia lasciato agli altri attraverso il lavoro quotidiano e la relazione personale.
Per ACP ha fatto molto, anche aiutando a organizzare tanti incontri a Roma: occasioni per studiare, confrontarci e crescere insieme. Ha portato la stessa serietà nel lavoro con Choosing Wisely, in rappresentanza di ACP e poi nell’esperienza europea in ECPCP, contribuendo tra l'altro anche alla revisione del curriculum del pediatra delle cure primarie. Erano impegni coerenti con il suo modo di essere medico: studiare, interrogarsi, cercare le cure più appropriate e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Era, come mi viene spontaneo dire pensando a lei, una vera signora. Per il garbo, la discrezione, il rispetto delle persone, la correttezza nei rapporti. Qualità che rendevano bello lavorare con lei e averla come amica.
Poi è arrivata la malattia che gradualmente e subdolamente l'ha allontanata dal lavoro e da amici e colleghi, rendendo sempre più difficile ritrovarci e continuare quel dialogo che ci aveva accompagnato tanti anni.
Lei ha cercato di affrontarla da sola, poi ha avuto bisogno di affidarsi alle cure dei medici e non le è mai mancato il supporto dei suoi familiari. Al tempo degli incontri e del lavoro comune è seguito un lungo silenzio. Ma in quel silenzio molti hanno continuato a pensarla, a chiedersi di lei, a sentirne la mancanza. I messaggi arrivati in questi giorni lo testimoniano con semplicità e affetto.
Oggi ci salutiamo con il dolore di questa perdita e con gratitudine per averla conosciuta. Ci restano la sua professionalità, la sua gentilezza, il suo sorriso; ci resta ciò che abbiamo imparato insieme a lei.
Ciao, Anna Maria. È stato bello essere tuoi amici e colleghi, condividendo tanto cammino e tante speranze. Ti ricordiamo con affetto.
I colleghi del gruppo ACP Lazio

