"Avanti" in ricordo di Maurizio
- Oggi alle 18:50:25
Ricordo Maurizio con questa immagine, con in mano un libro, preso alla sprovvista da uno scatto forse - ma questa è la mia impressione - non ricercato. Ci ha lasciato ieri, 20 agosto, all’improvviso, troppo presto e troppo velocemente, lasciando i suoi compagni di strada in ACP esterrefatti e profondamente addolorati. Un compagno di strada che, nel senso pieno della parola, ci ha accompagnato per mano nel mondo della ricerca, con uno sguardo sempre elevato, spesso precursore e, a volte, non compreso fino in fondo proprio per la sua precocità, ma sempre presente.
Maurizio ha accompagnato tanti di noi in ACP verso mete inizialmente “sconosciute” ai più. Penso al Corso Bella (1997): «Misurarsi con la ricerca nella pratica è stato il leitmotiv di Bella, rimandando alla curiosità e al gioco come elementi essenziali del per-Corso, che ha spaziato dalla fotografia al cinema, dal fumetto alla musica classica, per stimolare sguardi ampi, contesti diversi e complessi dove i bambini vivono e gli esperti pediatri ne garantiscono la salute in modo appropriato. Il senso di una formazione (continua) che ha nelle domande importanti la produzione di risposte (Ricerca) determinate dagli esiti (Pratica). Cosa ha prodotto la Barbiana milanese? Bella ha contribuito a indirizzare scelte e attitudini professionali, consapevoli che non tutti devono essere ricercatori, ma che giocare a fare il ricercatore è utile per essere un medico migliore. Poco più della metà dei partecipanti sono stati attivi promotori di ricerca a livello locale e hanno partecipato a significativi studi collaborativi nazionali e di rilevanza internazionale. Gli esiti del per-Corso sono stati quindi positivi per i partecipanti, ma anche per chi ha poi potuto beneficiare del loro lavoro (assistiti, colleghi e non solo). I bisogni di salute permangono; le iniquità si accentuano; la ricerca con i bambini genera risposte appropriate; … i principi di Bella sono ancora attuali [12]. Avanti!»
(M. Bonati, “Bella venti anni dopo”, editoriale, Quaderni acp, 2017).
Da quel corso - dal quale, come sottolineava Maurizio, hanno tratto beneficio non solo i partecipanti, ma tanti di noi - si è arrivati alla ricerca E.N.B.E. (2007), Efficacia del beclometasone nella profilassi del wheezing virale: una ricerca clinica coordinata dal Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e finanziata dall’AIFA. Una ricerca condotta negli ambulatori dei pediatri di famiglia ACP, che ha dimostrato l’importanza di “ricercare” nella propria pratica clinica quotidiana, come strumento rigoroso per svolgere bene il proprio lavoro e contribuire ad affermare l’importanza della pediatria delle cure primarie, prima porta di ingresso alla prevenzione e alla CURA appropriata delle bambine e dei bambini. La fattibilità dimostrata da questo studio territoriale non è stata cosa di poco conto.
Da lì siamo poi arrivati allo studio di coorte NASCITA (2019): «Per costruire un osservatorio nazionale a partire dall’ambulatorio dei PdF. Per descrivere, seguire nel tempo e valutare, in diversi contesti di vita, lo sviluppo, la crescita, i percorsi educativi e di cura. Per individuare e misurare l’entità dei bisogni di salute (anche sociali), dei disturbi (per esempio dello sviluppo neurocognitivo, l’obesità), delle malattie (per esempio diabete, asma), cercando di individuare le possibili cause e i possibili interventi per ridurli».
È uno studio ancora in corso, al quale hanno partecipato 139 pediatri e che ha permesso di raccogliere moltissimi dati, facendo poi evolvere alcuni “rami” del progetto, con più di 5.000 bambine e bambini coinvolti. Ancora una volta, la pediatria delle cure primarie come luogo di ricerca, con una grande crescita professionale dei pediatri partecipanti: un’ulteriore dimostrazione di fattibilità e di come il rigore scientifico migliori la CURA quotidiana e, aggiungerei, il benessere degli operatori.
Salutare Maurizio è doloroso, come lo è sempre il distacco. Ci siamo sentiti l’ultima volta molto recentemente, prima in seguito all’invio della guida Oltre lo sguardo e a un suo bel commento su Scienza in Rete - come sempre rigoroso e completo - e poi dopo l’invio del documento di sintesi sulla Riorganizzazione delle cure pediatriche primarie. Ci siamo salutati con la promessa di incontrarci a Milano e con le parole finali che, in queste situazioni, mi ha spesso rivolto e con le quali mi ha rassicurata: «Bene. Avanti così!»
Andremo “avanti così”, Maurizio, facendo di tutto questo prezioso bagaglio un dono per tutte le socie e tutti i soci dell’ACP, beneficiari di quel percorso che, dal 1974 in poi, tu hai fortemente contribuito a tracciare e a portare avanti.
Grazie,
da tutta l’ACP.
Grazie,
da tutta l’ACP.

