Guida “Oltre lo sguardo”, SIP e ACP: «È uno strumento informativo e formativo, non una linea guida clinico-terapeutica»
- Oggi alle 12:17:51
Una guida nata per aiutare il pediatra a comprendere e affrontare situazioni già esistenti, che possono presentarsi negli ambienti di cura
La Società Italiana di Pediatria e l’Associazione Culturale Pediatri intervengono nel dibattito sviluppatosi intorno alla guida “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente” per chiarirne finalità e contenuti.
La guida nasce per fornire ai pediatri conoscenze e strumenti utili ad affrontare con maggiore competenza situazioni che esistono già e che possono presentarsi negli ambulatori pediatrici. È un documento informativo e formativo che non promuove determinate scelte e non attribuisce al pediatra il compito di definire l’identità di un bambino o di un adolescente. Non è una linea guida clinico-terapeutica, non contiene protocolli farmacologici e non formula raccomandazioni su trattamenti ormonali o chirurgici.
La definizione della diagnosi, dei percorsi assistenziali e dei criteri di riferimento ai servizi competenti rientra nel lavoro del Tavolo tecnico di approfondimento sul trattamento della disforia di genere istituito presso il Ministero della Salute, del quale la SIP fa parte e alle cui indicazioni la Società si attiene.
Il compito del pediatra è quello proprio della relazione di cura: ascoltare, riconoscere eventuali condizioni di disagio, accogliere senza pregiudizi e, quando necessario, indirizzare il minore e la famiglia verso professionisti competenti. Accogliere una domanda non significa confermare automaticamente un’identità, né orientare il bambino o l’adolescente verso un esito prestabilito o anticipare un successivo percorso medico.
SIP e ACP sono consapevoli che su alcuni aspetti il dibattito scientifico internazionale è ancora aperto e che le conoscenze sono in continua evoluzione. Come è nello stile delle due Società scientifiche, le osservazioni costruttive, fondate su fonti verificabili e formulate nel rispetto della complessità del tema, saranno attentamente valutate e potranno contribuire a migliorare gli strumenti rivolti ai pediatri.
«Una società scientifica non può sottrarsi ai temi difficili soltanto perché suscitano divisioni. Il nostro compito è aiutare i pediatri a comprendere, ascoltare e orientare, mantenendo sempre al centro il superiore interesse del minore. Accoglienza e prudenza non sono principi contrapposti, ma parti della stessa responsabilità di cura», dichiarano i presidenti di SIP e ACP, Rino Agostiniani e Stefania Manetti.
SIP e ACP rendono contestualmente disponibile un documento tecnico di domande e risposte sulla guida, nel quale vengono approfonditi i principali aspetti tecnico-scientifici con le relative fonti bibliografiche.
SIP e ACP hanno inviato all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza una lettera nella quale rispondono alle osservazioni sollevate e ribadiscono la propria disponibilità a un confronto istituzionale e scientifico, nell’interesse superiore dei bambini.
Leggi la lettera inviata alla Garante per l’Infanzia e adolescenza

