Anno. 2026, Volume. 33, N. 2, Pag. 52-55

Comportamenti autosoppressivi e autolesivi negli adolescenti. I ricoveri in due reparti pediatrici nel decennio 2016-2025

Enrico Valletta, Francesco Accomando, Chiara Gianfelici, Melodie O. Aricò, Mariella Allegretti, Alessandra Amadi, Maddalena Duca, Nicoletta de Ros4, Martina Fornaro
Enrico Valletta1, Francesco Accomando1, Chiara Gianfelici2, Melodie O. Aricò1, Mariella Allegretti3, Alessandra Amadi4, Maddalena Duca4, Nicoletta de Rosa4, Martina Fornaro2 1 UO Pediatria, Ospedale G.B. Morgagni – L. Pierantoni, AUSL della Romagna, Forlì; 2 UO Pediatria e Neonatologia, Ospedale Generale Provinciale, AST di Macerata, Macerata; 3 UO Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, AUSL Romagna, Forlì-Cesena; 4 UO Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, AST di Macerata, Macerata

Vuoi citare questo articolo? DOI: 10.53141/QACP.2026.52-55

Il presente studio analizza l’andamento dei ricoveri ospedalieri per comportamenti autosoppressivi e autolesivi tra gli adolescenti nel decennio 2016-2025, basandosi sull’esperienza di due reparti pediatrici. I dati sono stati confrontati tra i quinquenni 2016-2020 e 2021-2025, rivelando un netto incremento delle ospedalizzazioni in entrambi i centri. L’incidenza è passata da 3 a 12,5 pazienti per 1000 ricoveri nel Centro 1 e da 2,2 a 8,7 nel Centro 2, con un’evidente “linea di frattura” tra gli anni 2020 e 2021. Il sesso femminile è risultato largamente preponderante, rappresentando l’89% dei casi totali, mentre il genere maschile è comparso in modo significativo solo nel secondo quinquennio. Tra le modalità di agito, l’ingestione volontaria di farmaci è emersa come la pratica di gran lunga più frequente. Questi risultati testimoniano un diffuso peggioramento della salute mentale giovanile, fenomeno già in crescita ma drasticamente aggravato dopo la pandemia di Covid-19. L’aumento del carico assistenziale e la complessità dei casi evidenziano l’urgenza di strategie integrate tra ospedale e territorio, unitamente a una formazione specifica per il personale pediatrico e al potenziamento dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali.


This study analyzes the trend of hospitalizations for selfsuppressive and self-harming behaviors among adolescents over the decade 2016-2025, based on the experience of two pediatric departments. Data were compared between the five-year periods of 2016-2020 and 2021-2025, revealing a sharp increase in hospitalizations at both centers. The incidence rose from 3 to 12.5 patients per 1,000 admissions in Center 1 and from 2.2 to 8.7 in Center 2, with a clear “fracture line” appearing between the years 2020 and 2021. Females were largely preponderant, accounting for 89% of total cases, while male patients appeared significantly only in the second five-year period. Among the methods used, voluntary drug ingestion emerged as by far the most frequent practice. These results demonstrate a widespread deterioration of youth mental health – a phenomenon already on the rise but drastically aggravated following the Covid-19 pandemic. The increasing healthcare burden and complexity of cases highlight the urgent need for integrated strategies between hospital and community services, alongside specific training for pediatric staff and the strengthening of local health and social-sanitary services.


Quaderni acp - 2026; 33(2)

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ISSN: 2039-1374

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