La recente disponibilità in ambito nazionale del nirsevimab, anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), ha consentito di disegnare un programma di profilassi universale in epoca neonatale con l’obiettivo di modificare l’epidemiologia dell’infezione da VRS in età infantile. La campagna di immunizzazione è stata tuttavia avviata con tempi e modalità molto difformi a livello regionale. Dall’analisi dei ricoveri per VRS, nelle stagioni epidemiche 2023-2024 e 2024-2025, in tre reparti pediatrici situati in tre Regioni differenti, abbiamo cercato di tracciare un primo bilancio dell’impatto che l’impiego del nirsevimab ha avuto sulle ospedalizzazioni nel recente periodo epidemico.
The recent national availability of nirsevimab, a monoclonal antibody against the respiratory syncytial virus (VRS), prompted to design a universal prophylaxis programme in the neonatal period, with the aim of changing the epidemiology of VRS infection in infancy. However the immunisation campaign was, launched with very different timing and modalities at regional level. By analysing hospitalisations for VRS, in the 2023-2024 and 2024-2025 epidemic seasons, in three paediatric wards located in three different regions, we attempted to draw an initial balance of the impact that the use of nirsevimab had on hospitalizations in the recent epidemic period.