Ricordo di Ernesto Burgio, un pediatra che ci ha insegnato a guardare lontano
- Ieri 2026 alle 09:52:19
Dopo lunga e sofferta malattia, ieri ci ha lasciato Ernesto Burgio. Palermitano di nascita, aveva conseguito la laurea a Pavia e la specializzazione in Pediatria a Firenze. Poco dopo, la sua generosità lo ha portato a partire per l’Africa, dove ha lavorato come medico volontario per diversi anni. Al ritorno in Italia ha iniziato a interessarsi di biologia molecolare e genetica, rimanendo affascinato dagli studi dell’oncologo ed epidemiologo Lorenzo Tomatis, uno dei primi studiosi di carcinogenesi ambientale in Italia. Da allora ha cominciato a percorrere prospettive nuove, collegando discipline diverse e comprendendo prima di molti altri che il benessere dei bambini ha le sue basi ben prima della nascita. In anni in cui si pensava che gli unici danni genetici fossero quelli diretti sul DNA è stato tra i primi a parlarci di epigenetica, il vero interruttore che accende o spegne i geni, dietro la spinta di migliaia di sostanze chimiche prodotte dalle attività umane: l’origine embrio-fetale delle malattie croniche, del cancro e dei disturbi del neurosviluppo. Per molti era un visionario, ma lui ha continuato instancabilmente la sua attività di studio e divulgazione, con la sua rara capacità di rendere semplici concetti molto complicati, intervenendo in dibattiti pubblici sui vari disastri ambientali del nostro paese e su scelte politiche impattanti sulla salute (incenerimento dei rifiuti, uso dei combustibili fossili, campi elettromagnetici). Sempre controcorrente, a volte anche all’interno di ISDE Italia di cui è stato a lungo vice-presidente, ma negli anni ciò che sembrava pura teoria ha trovato sempre più conferme nel dibattito scientifico. Con Ernesto si poteva essere d’accordo oppure no, ma lui era sempre aperto al dialogo e alla proposizione di interrogativi, spingendoci a studiare e approfondire, a non accontentarci delle spiegazioni semplici. Numerose sono state le interazioni con l’ACP e i Pediatri per Un Mondo Possibile, con i quali condivideva lo sforzo di difesa dell’ambiente e diffusione, anche negli studi dei pediatri di famiglia, della prevenzione delle esposizioni nocive. Oggi, ricordandolo, resta soprattutto questa eredità, l’idea che prendersi cura dei bambini significhi anche prendersi cura dell’ambiente in cui nascono e crescono. Addio Ernesto.
Giuseppe Primavera per il Gruppo ACP Palermo

