La trombosi della vena oftalmica (TVO) è una condizione rara, sostenuta da cause infettive e non, ma potenzialmente gravata da complicanze severe. Presentiamo il caso di un bambino di 9 anni giunto in pronto soccorso per tumefazione palpebrale e febbre in corso di rinosinusite. L’esame obiettivo ha evidenziato edema perioculare, iperemia congiuntivale e flogosi sistemica. Per il sospetto di complicanza orbitaria è stata eseguita TC con contrasto, che ha documentato ispessimento dei tessuti molli ed ectasia tortuosa della vena oftalmica superiore, diagnostica per TVO. Avviata terapia antibiotica EV e anticoagulante, il decorso è stato favorevole con regressione dell’edema. La TVO può manifestarsi con sintomi aspecifici, simili a una cellulite periorbitaria, e richiede quindi un’attenta anamnesi ed esame obiettivo orientati a cogliere segni di coinvolgimento venoso-orbitario. L’imaging con contrasto riveste un ruolo imprescindibile per la diagnosi precoce e l’immediata impostazione terapeutica, fondamentali per prevenire gravi complicanze neurologiche e visive.
Ophthalmic vein thrombosis (OVT) is a rare but serious condition, with both infectious and non-infectious causes, that may mimic more common orbital infections. We report the case of a 9-year-old boy with fever and eyelid swelling during acute rhinosinusitis. Clinical examination revealed periocular edema, conjunctival hyperemia, and systemic inflammation. Because of suspected orbital involvement, contrast-enhanced CT was performed, demonstrating soft tissue swelling and marked dilation and tortuosity of the superior ophthalmic vein, diagnostic for OVT. Treatment with intravenous antibiotics and anticoagulation led to progressive improvement and complete recovery. This case highlights how OVT may initially present with nonspecific findings, resembling periorbital cellulitis, and emphasizes the importance of careful history, targeted clinical assessment, and timely use of imaging with contrast to establish the diagnosis. Early recognition and prompt treatment are essential to reduce the risk of severe neurological or visual complications.