Anno. 2026, Volume. 33, N. 2, Pag. 66

Anchiloglossia e allattamento: davvero tutto così bianco o nero?

Maria Enrica Bettinelli, Elena Uga
Maria Enrica Bettinelli1, Elena Uga2 - 1 Pediatra, neonatologa, IBCLC 2 Pediatra ospedaliera, IBCLC SC, ASL Vercelli

Vuoi citare questo articolo? DOI: 10.53141/QACP.2026.66

L’anchiloglossia è una condizione congenita frequente in età neonatale, caratterizzata da criteri diagnostici variabili e dati epidemiologici eterogenei. L’aumento delle segnalazioni riflette una maggiore attenzione degli operatori e la diffusione dei servizi di sostegno all’allattamento. Il pediatra riveste un ruolo centrale nell’identificazione precoce delle difficoltà, nell’invio all’équipe multidisciplinare per la valutazione funzionale e l’eventuale indicazione all’intervento, nonché nel coordinamento del follow-up. Un approccio integrato è essenziale per ottimizzare la funzione orale, la qualità della suzione e lo sviluppo comunicativo della bambina o del bambino.

Ankyloglossia is a common congenital condition in the neonatal period, though characterized by variable diagnostic criteria and heterogeneous epidemiological data. The increasing number of reported cases reflects greater awareness among healthcare professionals and the expansion of breastfeeding support services. The pediatrician plays a central role in the early identification of difficulties, referral to a multidisciplinary team for functional assessment and possible indication for intervention, as well as in coordinating follow-up. An integrated approach is essential to optimize oral function, feeding quality, and the child’s communicative development.


Quaderni acp - 2026; 33(2)

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ISSN: 2039-1374

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