Nel corso della stagione invernale 2024-2025 è stata introdotta in Italia l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab. Il sindacato Medici Pediatri di Famiglia SiMPeF ha promosso uno studio osservazionale prospettico per valutare l’efficacia dell’immunizzazione sull’incidenza della bronchiolite. Hanno partecipato allo studio 87 pediatri di famiglia che hanno arruolato un totale di 5078 bambini nati tra il 1° gennaio 2024 e il 1° aprile 2025. Attraverso un’analisi di sopravvivenza (tempo libero da bronchiolite), si è visto che nelle 24 settimane dello studio, la probabilità stimata di sviluppare bronchiolite tra i bambini immunizzati era del 3,7% contro l’11,1% tra i bambini non immunizzati, con un’efficacia del 66,4% (IC 95% 55,4%-74,6%) nei confronti della bronchiolite; del 77,5% (IC 95% 66,0%-86,3%) della bronchiolite da RSV e del 76,1% (IC 95% 59,0%-86,1%) dell’ospedalizzazione da bronchiolite. Lo studio ha dunque confermato l’efficacia, anche in ambito territoriale, dei dati degli studi condotti precedentemente negli ospedali.
During the 2024-2025 winter season, immunization against respiratory syncytial virus (RSV) with the monoclonal antibody nirsevimab was introduced in Italy. The SiMPeF (Italian Family Pediatricians) union promoted a prospective observational study to evaluate the effectiveness of immunization on the incidence of bronchiolitis. The study involved 87 family pediatricians, who enrolled a total of 5,078 children born between January 1, 2024, and April 1, 2025. A survival analysis (bronchiolitis-free time) showed that over the 24-week follow-up period, the estimated probability of developing bronchiolitis among immunized children was 3.7% compared with 11.1% among unimmunized children, with an efficacy of 66.4% (95% CI 55.4%–74.6%) against bronchiolitis; 77.5% (95% CI 66.0%–86.3%) against RSV bronchiolitis; and 76.1% (95% CI 59.0%–86.1%) against hospitalization due to bronchiolitis. The study thus confirmed the effectiveness, also in primary care settings, of the findings from previous studies conducted in hospitals.