CS. Sanità, in Italia solo 1 bambino su 4 riceve le cure palliative di cui avrebbe bisogno
- 20 Set 2025 alle 16:41:07
Al 37° Congresso Nazionale ACP: “ACP NEXT: c'è ancora domani” la denuncia degli esperti di settore
Jesolo, 20/09/2025 – In Italia oltre 35.000 bambini necessitano di cure palliative pediatriche, ma soltanto il 15% riesce ad accedere a questo tipo di assistenza: ciò significa che 3 piccoli pazienti su 4 non ricevono le cure adeguate a garantire loro la miglior qualità di vita possibile.
Un recente studio condotto nelle regioni del Nord ha confermato come i modelli assistenziali attualmente in vigore non siano in grado di rispondere alle crescenti necessità. Il problema, tuttavia, riguarda l’intero Paese: le cure palliative pediatriche (CPP) risultano frammentate, con una forte disomogeneità tra territori e carenze particolarmente evidenti nelle regioni meridionali.
“Se oggi il nostro obiettivo non può purtroppo ancora essere la guarigione, vogliamo poter garantire a questi bambini la miglior qualità di vita e il miglior benessere possibile, insieme alle loro famiglie. È un diritto che oggi non tutti i minori riescono ad avere, e questo è inaccettabile”, dichiara al Congresso dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) Franca Benini, Direttrice del Centro Regionale Veneto di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche – Hospice Pediatrico.*
Grazie ai progressi della medicina e della tecnologia, la mortalità neonatale e pediatrica è diminuita, e oggi sempre più bambini con patologie inguaribili o disabilità gravi sopravvivono a lungo. Questo ha reso urgente lo sviluppo di un sistema di presa in carico multidisciplinare, capace di rispondere non solo ai bisogni clinici, ma anche a quelli sociali, psicologici ed etici dei pazienti e delle loro famiglie.
“Le cure palliative pediatriche non sono le cure della terminalità, ma un percorso complesso che accompagna bambini e famiglie lungo tutta la vita. Non possiamo permettere che vi siano territori scoperti o famiglie lasciate sole. Serve una risposta nazionale, omogenea e capillare”, sottolinea Benini. Anche perché c’è una legge che lo prevede: l’Italia dispone già di un quadro legislativo che prevede la creazione di reti dedicate, ma la loro implementazione resta gravemente insufficiente e disomogenea.
Le principali criticità individuate sono:
- carenza di strutture e servizi dedicati su tutto il territorio nazionale;
- formazione insufficiente degli operatori sanitari;
- scarsità di informazione corretta e trasparente rivolta alle famiglie e all’opinione pubblica;
- lentezza nell’applicazione delle norme esistenti;
- disuguaglianze territoriali in termini di accesso, qualità e continuità delle cure.
“Abbiamo gli strumenti legislativi, ma manca la volontà di tradurre tutto questo in un sistema efficace e uniforme. Non servono nuove leggi, servono azioni concrete. Inguaribili non significa incurabili: ogni bambino ha diritto a vivere con dignità e qualità, ovunque si trovi”, conclude Benini.
Inguaribili ma mai incurabili: per dare vita ai giorni, e non solo giorni alla vita, occorre investire in formazione, sensibilizzazione e reti assistenziali efficienti, capaci di rispondere in modo equo e uniforme ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.
*Il Centro Regionale Veneto di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche – Hospice Pediatrico è un'istituzione di riferimento in Veneto, istituita nel 2003 dalla Regione, e fa parte del Dipartimento di Pediatria dell'Azienda Ospedaliera di Padova. Offre assistenza multidisciplinare a bambini e ragazzi con malattie inguaribili, garantendo supporto a domicilio e presso l'Hospice Pediatrico "Casa del Bambino", e coordinando una rete di cure palliative sul territorio regionale, con un servizio attivo 24/7.

