Anno. 2025, Volume. 32, N. 2, Pag. am.1

Mortalità materna e perinatale nei paesi a basso reddito fra formazione, tecnologia e qualità

Giuseppe Pagano
Pediatra, Terapia Intensiva Pediatrica. Ospedale Borgo Trento di Verona

Vuoi citare questo articolo? DOI: 10.53141/PEQACP.2025.2.am1

La Tanzania come tutta l’Africa Subsahariana è caratterizzata da elevati livelli di mortalità materna al parto e perinatale. Le ragioni sono molto eterogenee e sono da ricercarsi in un accesso limitato alle risorse sanitarie in quanto molte donne, soprattutto nelle aree rurali, non hanno accesso ai servizi sanitari adeguati durante la gravidanza e il parto, nella lontananza dei villaggi dai punti nascita con una scarsa disponibilità o precarietà dei mezzi di trasporto, alla malnutrizione e le malattie infettive, nella povertà, condizione che peggiora sicuramente le modalità con le quali affrontare i problemi suddetti e non ultima nella mancanza di personale sanitario che associata a una mancanza di formazione adeguata portano a un elevato tasso di eventi avversi nel periodo perinatale sia per la madre che per il nascituro. Lo studio di Kamala et al si inserisce in questo contesto cercando di affrontare proprio l’ultimo punto di questi aspetti causali, cercando di valutare la ricaduta di una formazione “esperenziale” con feedback riflessivi e strutturati, mediante applicazione di un bundle servendosi di ausili a basso costo per il monitoraggio, per cercare di ridurre la mortalità materna al parto e perinatale, un progetto chiamato “Safe Births Bundle of Care Program” [1]. Il modello dei “bundle” è stato introdotto nel 2001 dall’Institute for healthcare Improvement (IHI) per supportare gli operatori sanitari a offrire delle cure affidabili ai loro pazienti in particolare in contesti assistenziali ad alto rischio [2]. Un bundle è un insieme di pochi interventi, comportamenti e/o pratiche “evidence-based”, rivolti ad una specifica tipologia di pazienti e setting di cura, che, applicati congiuntamente e in modo adeguato, migliorano la qualità e l’ esito dei processi assistenziali con un effetto maggiore di quello che gli stessi determinerebbero, se ogni strategia fosse attuata singolarmente. Tuttavia l’ efficacia di un bundle dipende fra le altre cose dall’applicazione di tutti i suoi componenti e da un monitoraggio stretto della sua applicazione nel tempo per valutare la sua applicabilità e riproducibilità all’interno delle diverse realtà assistenziali.


Maternal and perinatal mortality in low-income countries between education, technology and quality
Tanzania like all of sub-Saharan Africa is characterised by high levels of maternal mortality at delivery and perinatal mortality. There are a wide variety of reasons for this, including limited access to health care resources as many women, especially in rural areas, do not have access to adequate health services during pregnancy and childbirth. Furthermore the remoteness of villages from birth points with poor availability or precariousness of transportation, the presence of malnutrition and infectious diseases and poverty, a condition that certainly worsens the ways in which the aforementioned problems can be addressed. Finally, the lack of health personnel that coupled with a lack of adequate training lead to a high rate of adverse events in the perinatal period for both mother and the unborn child. Kamala et al’s study fits into this context by trying to address the very last point of these causal aspects, attempting to evaluate the fallout of “experiential” training with reflective and structured feedback, through the application of a bundle using low-cost monitoring aids to try to reduce maternal birth and perinatal mortality. This is a project called “Safe Births Bundle of Care Program” [1]. The “bundles” model was introduced in 2001 by the Institute for healthcare Improvement (IHI) to support healthcare providers in delivering reliable care to their patients particularly in high-risk care settings [2]. A bundle is a set of a few “evidence-based” interventions, behaviors, and/or practices, targeting a specific type of patients and care setting, that, applied together and appropriately, improve the quality and outcome of care processes with a greater effect than the same would result if each strategy were implemented individually. However, the effectiveness of a bundle depends among other things on the application of all its components and close monitoring of its application over time to assess applicability and reproducibility within different care settings.


Pagine El. di Qacp - 2025; 32(2)

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