Negli ultimi anni il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono diventati temi centrali nelle discussioni sulla salute pubblica, con riperscussioni che si estendono ben oltre gli ecosistemi e l’ambiente naturale. L’inquinamento e la crisi climatica non solo compromettono la salute fisica, ma sembrano influenzare anche il benessere psicologico, specialmente nelle fasce più vulnerabili della popolazione, come bambini e donne in gravidanza (Pardon et al., 2024; Olson et al., 2020). Per questo motivo psicologi, pediatri e in generale gli operatori nel materno-infantile possono svolgere un ruolo fondamentale nel comprendere e affrontare queste nuove sfide, indagando come le condizioni ambientali influenzino la salute mentale dei genitori e lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini. Promuovere un’integrazione virtuosa tra scienze ambientali, neuroscienze e psicobiologia dello sviluppo e professioni di cura perinatale in generale è essenziale per definire interventi mirati e politiche di prevenzione sostenibili.