Anno. 2025, Volume. 32, N. 4, Pag. 177-179

E se dalla crisi climatica emergesse una generazione che si prende cura? Una faccenda per professionisti dello sviluppo

Beatrice De Censi, Sarah Nazzari, Livio Provenzi
Beatrice De Censi1, Sarah Nazzari1, Livio Provenzi1,2 - 1 Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, Università di Pavia 2 Developmental Psychobiology Lab, IRCCS Fondazione Mondino, Pavia

Vuoi citare questo articolo? DOI: 10.53141/QACP.2025.177-179

Negli ultimi anni il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono diventati temi centrali nelle discussioni sulla salute pubblica, con riperscussioni che si estendono ben oltre gli ecosistemi e l’ambiente naturale. L’inquinamento e la crisi climatica non solo compromettono la salute fisica, ma sembrano influenzare anche il benessere psicologico, specialmente nelle fasce più vulnerabili della popolazione, come bambini e donne in gravidanza (Pardon et al., 2024; Olson et al., 2020). Per questo motivo psicologi, pediatri e in generale gli operatori nel materno-infantile possono svolgere un ruolo fondamentale nel comprendere e affrontare queste nuove sfide, indagando come le condizioni ambientali influenzino la salute mentale dei genitori e lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini. Promuovere un’integrazione virtuosa tra scienze ambientali, neuroscienze e psicobiologia dello sviluppo e professioni di cura perinatale in generale è essenziale per definire interventi mirati e politiche di prevenzione sostenibili.


Quaderni acp - 2025; 32(4)

Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

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ISSN: 2039-1374

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