Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE RICHIEDE LA PACE E RIFIUTA LA GUERRA

  • 26 Gen 2024 alle 11:02:46

Dichiarazione in favore della pace delle società scientifiche sanitarie


In qualità di società scientifiche di area sanitaria, dati i nostri obblighi professionali incentrati sulla tutela e la promozione della salute, sentiamo urgente la necessità di esprimerci pubblicamente e congiuntamente a favore della pace e contro la guerra in tutte le aree del pianeta.

Gli scontri armati hanno continuato in questi anni a martoriare molti paesi: nel 2022 si è registrato il più alto numero di conflitti armati dalla fine della seconda guerra mondiale e ora, nel 2023, questa tendenza si conferma drammaticamente in un’ulteriore spirale di violenza che coinvolge non solo Ucraina e Medio Oriente, ma anche numerosi altri luoghi, in assenza di iniziative efficaci a favore di soluzioni diplomatiche e nonviolente.

Partendo dai principi etici e umanitari di difesa della salute che caratterizzano le nostre professioni, riteniamo che non vi siano mai giustificazioni all’uso della guerra per risolvere le controversie tra i popoli, come esplicitamente affermato dalla Costituzione italiana1 e dalla Carta delle Nazioni Unite,2 che rifiuta la dottrina della ‘guerra giusta’.

Condividiamo e riaffermiamo con forza quanto sostenuto dalla Carta di Ottawa,3 documento a cui la comunità di sanità pubblica internazionale si ispira, secondo cui la pace è il primo dei prerequisiti fondamentali per la salute. Solo in seconda battuta vengono elencati l’abitazione, l’istruzione, il cibo, un reddito, un ecosistema stabile, le risorse sostenibili, la giustizia sociale e l’equità. Tutti fattori egualmente compromessi o distrutti dalla guerra, con effetti che perdurano ben oltre la cessazione delle ostilità.

Constatiamo che l’uso bellico delle tecnologie attualmente disponibili fa sì che i conflitti armati si caratterizzino immancabilmente per:
  • mancanza di limiti spaziali, temporali e giuridici;
  • impossibilità di discriminare tra obiettivi militari e civili (comprese le strutture sanitarie);
  • violazione delle leggi umanitarie internazionali;
  • effetti negativi per la salute umana, a breve, medio e lungo termine;
  • forte impatto negativo sulle persone più giovani e le generazioni future;
  • effetti negativi sulla sicurezza alimentare;
  • danni ambientali e dell’ecosistema, con ulteriore accelerazione della crisi climatica.
A ciò si affiancano le crescenti minacce di utilizzo di ordigni nucleari, che generano un rischio talmente grave per la salute delle popolazioni, che le più importanti riviste mediche internazionali hanno sentito il dovere di pubblicare congiuntamente un editoriale4 con cui invitavano le associazioni delle professioni sanitarie di tutto il mondo a informare i propri membri e a sostenere ogni sforzo per ridurre i rischi di una guerra nucleare, compresi quelli determinati da errori e da azioni non intenzionali.

Le nostre richieste e il nostro impegno

In questo contesto riteniamo che la comunità scientifica sanitaria debba far sentire la propria voce a favore dell’interruzione di tutte le guerre in atto e della prevenzione di quelle future, attraverso la ricerca di soluzioni nonviolente efficaci, che intervengano sulle cause alla base dei conflitti, in coerenza con gli obblighi deontologici e con l’Iniziativa Globale per la Pace e la Salute dell’Organizzazione mondiale della sanità.5
Prevenire e contrastare i conflitti implica sostenere il rafforzamento delle infrastrutture di peacekeeping e peacebuilding delle Nazioni Unite e richiedere la riduzione delle spese militari, reindirizzando le risorse verso obiettivi di benessere sociale, di salute e di promozione dell’universalismo dei sistemi sanitari.
Quanto al rischio di conflitti nucleari, chiediamo al governo italiano di garantire la propria partecipazione ai prossimi incontri delle Nazioni Unite sul Trattato sulla proibizione delle armi nucleari,6 con il fine ultimo di firmarlo e ratificarlo.
Contestualmente, chiediamo ai decisori di mettere in atto – e all’opinione pubblica di sostenere - interventi concreti, quali la protezione del personale, delle strutture e dei servizi dei sistemi sanitari dei paesi colpiti dalla guerra, e l’accoglienza delle persone che fuggono da aree di conflitto.

Come uomini e donne che operano per la salute, a noi competono alcuni compiti specifici:
  • contribuire alla descrizione quantitativa degli effetti diretti e indiretti della guerra sulla salute;
  • approfondire le relazioni complesse che legano la guerra ad altri eventi, a loro volta fattori di rischio per la salute, quali migrazioni, carestie, alterazioni degli ecosistemi;
  • elaborare strategie di prevenzione e di mitigazione dei danni alla salute prodotti dall’insieme di fattori che precedono e seguono i conflitti;
  • informare e responsabilizzare la popolazione e i decisori sulle strategie di contrasto più efficaci.
Le associazioni firmatarie di questa dichiarazione si impegnano a proseguire nel lavoro su questi temi e in questi ambiti, in adempienza dei propri doveri etici e deontologici.

Referenze
  1. Costituzione italiana, art. 11. https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-11
  2. UN Charter, vd. Preambolo e art. 51 https://www.un.org/en/about-us/un-charter
  3. https://www.who.int/teams/health-promotion/enhanced-wellbeing/first-global-conference4 Reducing the Risks of Nuclear War—The Role of Health Professionals.
  4. JAMA 2023;330(7):601-602. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2807921
  5. WHO Global Health and Peace Initiative (GHPI) https://www.who.int/initiatives/who-health-and-peace-initiative
  6. Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons (TPNW) https://disarmament.unoda.org/wmd/nuclear/tpnw/

Questo documento è stato costruito in forma partecipata su iniziativa dell'Associazione italiana di epidemiologia e della rivista Epidemiologia & Prevenzione. Hanno partecipato alla discussione e alla stesura del testo anche altre Associazioni scientifiche; è possibile ripercorrere l'intero iter di produzione del documento cliccando qui; altri materiali sono disponibili qui.


Invitiamo tutte le Società/Associazioni scientifiche sanitarie a firmare il documento

Per farlo occorre inviare la propria adesione al seguente indirizzo mail: direzione.aie.ep@inferenze.it
Anche i singoli operatori/operatrici della sanità possono firmare. Per farlo devono utilizzare il form che si trova in fondo a questa pagina; i singoli sono invitati a sollecitare la propria Associazione scientifica/professionale ad aderire nel caso non lo abbia ancora fatto.
Le prime Società/Associazioni scientifiche firmatarie del documento:

in ordine alfabetico

AAAITO  Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri 
ACP Associazione Culturale Pediatri
ADI Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica
AIE Associazione italiana di epidemiologia
AIMPGN (IPPNW Italy) Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare
AITN Associazione italiana tecnici di neurofisiopatologia
ANEP Associazione Nazionale Educatori Professionali
ANP Agenzia Nazionale per la Prevenzione
AsNAS Associazione Nazionale Assistenti Sanitari
AssociALi Associazione Alessandro Liberati - Cochrane Affiliate Centre
ESPRI Emergenze Sociali Psicologiche Ricerca Intervento
Fondazione Fondazione  Allineare Sanità e Salute 
Fondazione Fondazione Umberto Veronesi ETS
GISCoR Gruppo Italiano Screening Colorettale 
GISMa Gruppo Italiano Screening Mammografico
GiViTI  Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva
ISDE Italia Medici per l'Ambiente Italia
MD Medicina Democratica
M4OH Minds for One-Health
OSA Oltre la Sperimentazione Animale
SIAATIP Società Italiana di anestesia, analgesia e terapia intensiva pediatrica
SICi Società Italiana di Citologia
SIMET Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale
SIMM Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
SIMPIOS Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie
SISOGN Società Italiana di Scienze Ostetrico-Ginecologico- Neonatali
SIP-IRS Società Italiana di Pneumologia/Italian Respiratory Society
SIR Società Italiana di Reumatologia 
SISMEC Società Italiana di Statistica Medica e Epidemiologia Clinica 
Slow Medicine Slow Medicine ETS
SISOGN Società Italiana di Scienze Ostetrico Ginecologiche e Neonatali all'iniziativa
SIVR ETS Società Italiana Valori di Riferimento - Ente del Terzo settore
SNOP Società Nazionale Operatori della Prevenzione
UNPISI ATS Tecnici della Prevenzione


Riviste scientifiche

Inferenze Epidemiologia & Prevenzione
Il Pensiero Scientifico Recenti Progressi in Medicina
Ass. Salute Internazionale Salute Internazionale
Zadig Scienzainrete
 SIAATIP Pediatric Anesthesia and Critical Care Journal
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950