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ACP con Urban Nature del WWF, i pediatri “La natura in città migliora la salute fisica e mentale, specie dei più piccoli. Difendiamola!”

  • 11 Ott 2023 alle 08:19:18

I pediatri ACP hanno spiegato a grandi e piccini perché e fino a che punto la Natura ci fa bene

09.10.2023 Anche l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) ha partecipato a “Urban Nature”, l’iniziativa promossa dal WWF che giunge quest'anno alla sua VII edizione, per rendere consapevole chi vive nelle città italiane del valore della natura e della necessità di innovare il modo di pensare e pianificare gli spazi urbani, riconoscendo la centralità degli ecosistemi e delle reti ecologiche e promuovendo azioni virtuose di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole, ma anche ospedali, per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.

“Da tempo ACP si sforza di sollecitare amministrazioni e cittadini verso città vivibili, con aria pulita e più verde. Questa occasione ci sembra una ulteriore opportunità per chiedere di adottare, anche in Italia, quelle politiche che in tante città europee stanno trasformando i parcheggi in piazze ombreggiate pedonali o ciclabili, una scelta strettamente urgente oggi, anche a contrasto dei cambiamenti climatici” spiega Elena Uga, referente del Gruppo di Lavoro
Pediatri per Un Mondo Possibile (PUMP) di ACP.  Creare e curare gli spazi verdi pubblici e privati è infatti un investimento per la salute e la sicurezza pubblica, ma anche un’opportunità per riequilibrare il nostro rapporto con la natura e affrontare la crisi climatica. “Sappiamo da tempo che trascorrere del tempo in spazi verdi migliora lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini, ma non tutti i quartieri hanno aree verdi sufficienti a disposizione, né tutte le famiglie sono a conoscenza di queste evidenze”. 

La mancata frequentazione di spazi verdi viene in alcuni studi associata ad esempio all’aumento di malattie respiratorie, ma anche a disturbi mentali e malattie psichiatriche, soprattutto nei ragazzi. La schizofrenia ad esempio ha tassi di prevalenza fino al 56% maggiori nelle aree fortemente urbanizzate. “Può sembrare incredibile, ma è invece ormai noto che un aiuto per ridurre questi rischi possono essere parchi e alberi che, specialmente nelle età di maggior plasticità cerebrale, l’infanzia e l’adolescenza, possono svolgere un ruolo addirittura sulla morfologia cerebrale. Ricordiamo uno studio che ha misurato il volume della materia grigia di alcune regioni cerebrali implicate nella memoria e nell’attenzione, mostrando che il volume di queste strutture risulta maggiore nei bambini che vivono in prossimità di aree verdi (Dadvand, 2015, 2017 e 2018)”.

Naturalmente poi gli spazi verdi agiscono a favore della salute anche perché assorbono e riducono gli inquinanti, direttamente associati a ulteriori rischi per la salute mentale e fisica. Ricordiamo solo: patologie respiratorie, allergie, patologie cardiovascolari, cancro, alterazioni dell’epigenoma fetale che si possono trasmettere alle generazioni successive, obesità, diabete, autismo. L’inquinamento può compromettere nei bambini anche il normale sviluppo dell’apparato respiratorio. “Ridurre i parcheggi a favore del verde è dunque la scelta da fare per molteplici ragioni. Secondo uno studio svedese è la seconda misura più efficace per ridurre lo smog, subito dopo l’introduzione di aree di ingresso a pagamento al centro città. Ma disincentivare l’uso dell’auto eliminando parcheggi a favore di spazi verdi porterebbe molteplici vantaggi: non solo benessere, ma più salute, soprattutto nei bambini e nei ragazzi”. 

Oggi l’80% degli spazi pubblici delle città è destinato a carreggiate e parcheggi, e se non cambiamo adesso sarà sempre peggio, perché le Nazioni Unite stimano che entro il 2050 circa il 68% della popolazione vivrà in città (oggi siamo al 50%). I bambini delle scuole elementari che vivono o vanno a scuola nei pressi di aree verdi hanno un migliore sviluppo cognitivo. 

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Ecco il testo della lettera che, in varie città italiane, i pediatri ACP hanno letto ai bambini nel corso di varie iniziative (a Milano, Roma, Vercelli, Vicenza e Frignano, provincia di Caserta) che potete trovare nei dettagli sul sito WWF a questo link.


Lettera ai bambini
Sapete cos’è l’inquinamento dell’aria? Dipende da tanti fattori ma nelle città come la nostra soprattutto da tre: prima di tutto le auto, poi anche i riscaldamenti e l’industria. L’inquinamento danneggia gravemente la salute di tutti, ma soprattutto quella dei bambini: li espone a malattie di tanti tipi e peggiora la capacità di ragionare, capire e ricordare. È un nemico davvero forte, perché fa tanti danni, ma non si vede, e per questo i grandi spesso lo sottovalutano. 

Tra le fonti dell’inquinamento, le auto portano anche un altro rischio: il traffico, che causa incidenti e così altri morti e feriti. Inoltre, rubano lo spazio. Ormai non ci facciamo più caso, ma provate a guardare un parcheggio e a immaginarlo come fosse un giardino! Oppure immaginate se le strade avessero delle lunghe aiuole, al posto delle auto parcheggiate in fila, con degli alberi sui quali arrampicarvi e che d’estate farebbero ombra sulla strada. Su una striscia, si potrebbe dipingere una pista ciclabile, così andare a scuola in bici sarebbe più facile, e all’ombra!  Esistono certo situazioni in cui le auto ci sono utili (ci portano al mare o da nonni o amichetti lontani), ma spesso i grandi le usano anche quando si potrebbe andare in treno, oppure a piedi, in bici o con bus o tram. Le auto in città sono troppe e le usiamo troppo spesso!

In città, lo spazio è occupato per lo più dalle automobili, e questo perché chi decide ha pensato soprattutto alle esigenze degli adulti lavoratori, e a quelle delle grandi aziende che vendono auto! Per cui hanno costruito tante strade e parcheggi, pochi treni e mezzi pubblici, e trascurato gli spazi per i bambini, gli anziani o i disabili, che spesso devono muoversi su una carrozzina. 

Cosa puoi fare tu? Parlane con la tua famiglia e insieme scegliete di muovervi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici (autobus, tram o treni). Quando puoi, scegli sempre di giocare all’aria aperta, e non al chiuso, anche d’inverno! Rispetta la natura, difendila, proteggila, fattela amica! Chiedi alla tua maestra di piantare fiori nel cortile della scuola, o magari un orto! Impara dalla natura: osserva e nota come crescono le piante e come si comportano gli animali. Sarà un tesoro prezioso da tenere con te per tutta la vita, e, se da grande li vorrai, da regalare ai tuoi bambini!

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