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Tossicità del piombo nell’infanzia. Quanto è importante smaltire correttamente le pile?

  • 11 Gen 2021 alle 10:22:41

Di Vincenza Briscioli
Gruppo PuMP ACP (Pediatri per Un Mondo Possibile)

In modo tutt’ora incalcolabile

La tossicità del piombo nella popolazione infantile è riconosciuta da almeno 100 anni. Ogni anno, in America, la settimana dedicata alla prevenzione nazionale dell'esposizione al piombo, chiama all'azione cittadini, istituzioni, enti governativi e non, con l'intento di sensibilizzare, prevenire e ridurre l'esposizione al piombo durante l’infanzia. Il 29 luglio scorso, Unicef e Pure Earth hanno pubblicato un nuovo rapporto sull'esposizione al piombo nell'infanzia nel quale si richiede con urgenza l'abolizione di tutto ciò che è pericoloso per la salute umana in particolare per quella infantile, focalizzando l'attenzione alla contaminazione da piombo nel settore del riciclo delle batterie. Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef sostiene che sapere quanto sia diffuso l'inquinamento da piombo ed essere consapevoli della sua azione distruttiva sulle vite e sulla salute di intere comunità deve ispirare azioni urgenti per proteggere i bambini una volta per tutte!
Come è noto per altri tipi di inquinanti, i più colpiti sono i Paesi a basso e medio reddito, dove circa 1 bambino su 3 presenta livelli di piombemia nel sangue pari o superiori a 5 μg/dL (livello quest'ultimo definito soglia, negli adulti, oltre il quale la concentrazione di piombo è considerata pericolosa per la salute secondo OMS e CDC. Si sottolinea tuttavia che sono numerosi gli studi che non hanno identificato un valore soglia sicuro della concentrazione di piombo nel sangue per la popolazione pediatrica).
È noto che il piombo (Pb) è un elemento tossico, una potente neurotossina specialmente nei bambini piccoli: quando è assorbito nel corpo può determinare un danno al cervello e al sistema nervoso, all’apprendimento e determinare problemi di comportamento, di crescita, uditivi e del linguaggio (fascia d'età 0-3 anni). Nei bambini più grandicelli vi possono essere danni renali ed ematologici, e in età avanzata malattie cardiovascolari. La fonte e la lunghezza dell'esposizione, la suscettibilità del bambino, il suo stato nutrizionale e la predisposizione genetica sono tutti fattori che giocano un ruolo chiave nell'assorbimento delle sostanze estranee e che devono essere tenuti in considerazione per comprendere l'azione di un determinato contaminate ambientale.
Il piombo lo possiamo trovare sia all'interno delle nostre abitazioni (inquinante indoor) che all'esterno (inquinante outdoor). Le fonti di esposizione al piombo possono essere varie  in differenti  contesti (es. ristrutturazioni di abitazioni in corso, contaminazione delle acque e dei cibi), servono quindi strategie diversificate per la prevenzione.
La principale fonte di esposizione indoor sono le vernici e pigmenti contenenti piombo, che sono stati utilizzati nelle abitazioni costruite prima del 1978. I bambini possono essere esposti toccando e respirando residui di polvere di piombo, prodotte dal deteriorarsi di pitture, vernici e pigmenti contenenti piombo, ma anche toccando giochi di metallo, bigiotteria colorata con vernici al piombo (soprattutto oggetti di importazione), mobili, tapparelle in vinile, dipinti fatti con questo tipo di vernici, vetri e porcellane. L'acqua del rubinetto può contenere piombo a causa del suo passaggio in tubi di piombo in vecchie abitazioni. Anche il cibo può essere contaminato con il piombo, soprattutto il cibo in scatole di metallo con saldatura al piombo, oltre a spezie, rimedi tradizionali, integratori e cosmetici.
L'esposizione outdoor è soprattutto correlata all’estrazione mineraria e al riciclaggio di batterie. Genitori con lavori (o hobbies) che prevedono contatto con il piombo possono portare a casa dei residui sui vestiti, capelli, mani e scarpe. La polvere contaminata può esporre inavvertitamente i bambini a questo elemento tossico, dato anche il fatto che i bambini portano spesso le mani alla bocca. Alcuni bambini sono più a rischio di altri: per esempio, quelli provenienti da famiglie con basso reddito, bambini di etnie minoritarie, migranti, che vivono in condizioni abitative precarie e in vecchie case. Richard Fuller, presidente di Pure Earth, sostiene che una buona notizia è che il piombo può essere riciclato in sicurezza senza esporre i lavoratori e i loro bambini. I siti contaminati da piombo possono essere bonificati, la popolazione può essere educata sui pericoli del piombo al fine di proteggere se stessa e soprattutto i più piccoli.
Un'altra buona notizia è che l’avvelenamento da piombo è prevenibile, la chiave per farlo è evitare che i bambini ne entrino a contatto. Ci sono poche semplici azioni che possono essere fatte per proteggere la famiglia dall’inquinamento indoor: pulire regolarmente la casa, lavare le mani e i giochi dei bambini, pulire le scarpe prima di entrare in casa, evitare di usare abiti lavorativi e/o usati negli hobbies in casa.

Tabella_articolo_pump_piombo.png (227 KB)



Bibliografia
Pediatric Environmental Health American Academy of Pediatrics pg 439-454

Sitografia

:: https://kids.niehs.nih.gov/topics/chemicals/lead/index.htm
:: L’avvelenamento da piombo minaccia la salute mentale di 800 milioni di bambini
:: https://www.unicef.org/reports/toxic-truth-childrens-exposure-to-lead-pollution-2020
:: Learn about Lead (United States Environmental Protection Agency)
:: https://www.cdc.gov/nceh/lead/docs/publications/infographic-lead-exposure-h.pdf
:: https://www.cdc.gov/nceh/lead/prevention/infographic-lead-in-environment.htm

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