Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Pagare le donne per allattare i figli al seno: giusto o sbagliato?

  • 02 Gen 2018 alle 12:36:41
E’ di questi giorni la pubblicazione su Jama Pediatrics (Effect of Financial Incentives on Breastfeeding) di uno studio sull’allattamento al seno che prevedeva l’offerta di voucher fino a 200 sterline per le donne che avessero continuato l’allattamento al seno fino a 6 mesi di vita. Stando ai risultati di questo studio l’incentivo in danaro per donne che si trovano in difficoltà economica potrebbe rappresentare un incoraggiamento a protrarre l’allattamento al seno. Una questione rilevante, per la quale negli USA ad es. vengono investiti milioni di dollari ogni anno e che viene affrontata nei suoi aspetti pro e contro in un articolo del mese di recente pubblicato su Quaderni acp_pagine elettroniche.  

[IL CORRIERE DELLA SERA] Studio inglese: dare 200 sterline alle donne che allattano i figli fino ai sei mesi aumenta del 6% la quota di neonati nutriti al seno. Scelta opportuna o poco etica?

Un incentivo economico per allattare al seno, pensato soprattutto per le donne di livello socioeconomico basso, può essere la soluzione giusta per aumentare il numero di neonati che ricevono il prezioso latte materno, scudo anti-malattie che aiuta a restare più sani ben oltre l’infanzia? Secondo uno studio appena pubblicato su Jama Pediatrics sì: in un’area dell’Inghilterra in cui le donne che allattano al seno sono meno del 40 per cento, i voucher pro-allattamento hanno accresciuto la quota di circa il 6 per cento.
Esperienza in una zona disagiata

Lo studio è stato condotto in 92 circoscrizioni elettorali in cui l’allattamento al seno era poco diffuso, coinvolgendo in totale circa diecimila donne: a metà di loro sono state date generiche raccomandazioni sull’allattamento al seno, all’altra metà venivano offerti voucher del valore di 40 sterline, spendibili in supermercati e negozi, se stavano allattando al seno a due e dieci giorni dalla nascita, a sei-otto settimane, a tre e sei mesi, per un totale di 200 sterline per le donne che avessero allattato fino a sei mesi. I risultati mostrano un incremento del 6 per cento nella quota di bimbi allattati al seno: non moltissimo ma abbastanza per far dire agli autori che questo metodo potrebbe rivelarsi un buon incentivo per le donne dei ceti sociali svantaggiati. «Potrebbe trattarsi del giusto incoraggiamento per spingerle a fare una scelta di salute per i propri figli», ha sottolineato Clare Relton dell’Università di Sheffield, responsabile della ricerca.

Una scelta etica?

Non è la prima volta che si prova ad aumentare la percentuale dei bimbi allattati al seno dando denaro alle mamme. Studi simili sono stati condotti di recente da ricercatori statunitensi su donne portoricane svantaggiate, pagandole circa 270 dollari se avessero allattato al seno i neonati fino ai sei mesi: i risultati sono ancora più significativi, a sei mesi il 72 delle donne che ricevevano il denaro allattava ancora contro lo zero per cento di coloro a cui non erano offerti soldi. Già due anni fa il governo inglese si chiedeva se fosse opportuno pagare le pause lavorative delle donne in allattamento così da spronarle a non passare al latte artificiale, la normativa italiana prevede un periodo di allattamento con orari ridotti: in questo caso però ci sarebbe un vero e proprio “pagamento” dell’atto di allattare e questo ha fatto storcere la bocca ad alcuni. Come Gill Walton del Royal College of Midwives inglese, secondo cui «la motivazione ad allattare al seno non può essere il denaro, ma la consapevolezza di fare qualcosa di positivo per la salute del proprio bambino». E c’è pure chi ha sottolineato che le donne più povere potrebbero anche mentire pur di avere i voucher: secondo alcuni, quindi, una politica di sostegno economico per chi allatta condotta dando buoni per la spesa non sarebbe la via giusta per creare una reale, maggiore consapevolezza nelle donne e diffondere davvero l’allattamento al seno.

Il miglior alimento per il neonato

«Non dovremmo ricorrere ai voucher per far capire alle donne l’importanza dell’allattamento al seno, sarebbe più opportuno informarle di quanto sia fondamentale il latte materno, il miglior alimento per il neonato - spiega Mauro Stronati, presidente della Società Italiana di Neonatologia -. Dovremmo far capire a tutte gli innumerevoli vantaggi del latte materno, che al contrario di quello artificiale non costa niente: se le donne fossero realmente consapevoli di tutto ciò non ci sarebbe bisogno di pagarle per allattare. Detto ciò, se ci fossero i fondi per incentivarle attraverso voucher o bonus-allattamento in denaro, perché no? Ben venga qualsiasi iniziativa che aumenti la percentuale di chi allatta al seno, il più bel regalo che si possa fare a un figlio».

12 dicembre 2017 (modifica il 12 dicembre 2017 | 13:38)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950