Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Lea. Ecco le performance regionali

  • 31 Mar 2017 alle 21:06:29

La griglia finale 2014 sugli adempimenti nelle Regioni ne promuove tredici e ne rimanda tre

Tra le Regioni a statuto ordinario, oggetto dell'analisi del ministero della Salute, tredici promosse e tre "rimandate". In testa per gli adempimenti sul mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza Toscana, Emilia Romagna e Piemonte, in coda Calabria, Campania e Molise. Il ministero pubblica i risultati finali 2014. IL DOCUMENTO.
14 MAR [Quotidianosanità] - Toscana, Emilia Romagna e Piemonte (anche se in piano di rientro) le migliori Regioni nell’erogazione dei Lea, Calabria, Campania e Molise le peggiori. Il copione 2014 del mantenimento dell’erogazione dei Lea - già anticipato nei macro-risultati, ma ora divulgato nel dettaglio dal ministero della Salute, che ha appena pubblicato sul suo sito il documento "Adempimento 'mantenimento dell'erogazione dei LEA' attraverso gli indicatori della Griglia Lea - Anno 2014" – è quello apparentemente già noto, con tredici Regioni in “verde” - che quindi potranno accedere alla quota premiale del 3% prevista per l'anno di riferimento, ora scesa al 2% - con punteggi cioè superiori a 160, considerate adempienti) e tre in giallo (punteggi tra 130 e 160 che richiedono “impegni” su alcuni indicatori). Le buone notizie sono che non c’è nessuna Regione in rosso (sotto il punteggio di 130: l’ultima in questa situazione definita critica è stata la Campania nel 2012), e che rispetto le Regioni adempienti nel 2014 sono aumentate rispetto agli anni precedenti passando dalle 10 del 2012, scese a nove nel 2013 alle tredici del 2014. Ma l’analisi di dettaglio dei risultati mostra ancora alcune necessità di aggiustamenti. Nonostante le medie finali infatti, guardando l’esito delle valutazioni rispetto ai vari indicatori, l’unica Regione che nella parte del rapporto che riguarda la verifica degli adempimenti è praticamente tutta “verde” è la prima in classifica, la Toscana. In Emilia Romagna infatti il semaforo diventa giallo per l’appropriatezza organizzativa nell’erogazione delle prestazioni (Drg e prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza). In Piemonte invece il giallo si accende sugli obblighi informativi che riguardano la spesa, sulle liste d’attesa, sulla contabilità analitica su parte dell’assistenza domiciliare e residenziale, sull’implementazione dei percorsi diagnostico terapeutici e diventa addirittura rosso su alcuni aspetti della spesa, sul sistema CUP e su alcuni aspetti dell’assistenza farmaceutica. Così, analizzando i risultati delle tre Regioni con risultati non ancora del tutto adempienti, si vede ad esempio che la Calabria è in giallo per alcuni aspetti della spesa, del piano nazionale di aggiornamento del personale e sulla riabilitazione, ma colleziona una serie di rossi (legati in gran parte al piano di rientro) proprio sul mantenimento dell’erogazione dei Lea, su liste di attesa, contabilità analitica, assistenza domiciliare e residenziale, prevenzione (il piano nazionale), cure palliative, sistema informativo per la salute mentale, percorso nascita, alcuni aspetti dell’emergenza-urgenza. Anche nelle altre due Regioni “gialle” le cose viste nel dettaglio non brillano: la Campania con 10 indicatori in giallo e 14 in rosso su un totale di 42 e il Molise con 11 rossi e due gialli. Per la Campania l’impegno richiesto riguarda alcuni obiettivi stabiliti dal Piano di rientro e le maggiori criticità sono nelle vaccinazioni per MPR e antinfluenzale per anziani, screening, prevenzione veterinaria, assistenza ospedaliera (parti cesarei primari). Anche per la Calabria sono critiche le vaccinazioni per MPR ed antinfluenzale per anziani, screening e in questo caso l’assistenza semiresidenziale ai disabili, assistenza distrettuale malati terminali, emergenza. In Molise gli altolà sono sempre sulle vaccinazioni per MPR ed antinfluenzale per anziani, prevenzione alimentare, assistenza residenziale agli anziani, assistenza semiresidenziale ai disabili, assistenza ospedaliera (parti cesarei primari). Per fare alcuni esempi, proprio le vaccinazioni sono un aspetto che dalle tabelle riportate nel rapporto del ministero della Salute mostra le sue maggiori criticità. Le percentuali di vaccinazione nei bambini a 24 mesi per morbillo, parotite e rosolia, infatti, sono calate in tutte le Regioni tra il 2013 e il 2014 in modo sensibile, come anche la vaccinazione antinfluenzale nell’anziano. In calo, ma meno evidente delle altre, anche la vaccinazione nei bambini a 24 mesi per polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Hib. I ricoveri evitabili per alcune patologie calano nel 2014 ovunque tranne che in Valle d’Aosta, Bolzano e Basilicata. Frena quasi ovunque (fa eccezione la Sardegna) il consumo di farmaci in prontuario mentre le risonanze magnetiche per 100 residenti sono stazionarie o calano in gran parte delle Regioni, ma aumentano a Bolzano, in Veneto, Friuli Venezia Giulia e in gran parte del Sud: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La griglia dei Lea, aggiornata ogni anno e che per il 2015 sarà ampliata nei parametri, ma semplificata nei giudizi che dalle attuali tre classi di valutazione (adempienza, adempienza con impegno, inadempienza) passeranno a solo due (adempienza, inadempienza) non è un elenco di “buoni” e “cattivi”, ma “si propone – spiega il rapporto della Salute - come un valido strumento capace di individuare per le singole realtà regionali quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza e dall’altro canto ne evidenzia i punti di forza rappresentando, quindi, un adeguato strumento di supporto e di ausilio alle istituzioni politiche e programmatorie sia del livello nazionale che regionale e locale per interventi puntuali e per decisioni di maggiore efficacia”. 14 marzo 2017 © Riproduzione riservata   Per approfondire:
  • Vaccini. Il Libro Bianco dei farmacologi: “Importanti per la salute come l’acqua potabile”
La Società Italiana di Farmacologia (Sif) prende posizione sull’argomento Vaccini. Chiarisce quale sia la corretta informazione e si scaglia contro bufale e derive antiscientiste. Il tutto è stato sottoscritto dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle maggiori società scientifiche italiane (presente anche il link al documento integrale).
  • Il Veneto in controtendenza con aumento dei tassi vaccinali
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950