Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Denatalità. La ricetta delle ostetriche. Vicario (FNCO): “Meno privato e migliore accesso al percorso nascita del Ssn”

  • 14 Mar 2016 alle 10:42:54
Commentando i dati Istat che segnalano un record negativo della denatalità, la presidente FNCO propone il miglioramento dell'accesso ai servizi pubblici del Percorso nascita, attraverso modelli di assistenza, fornita dalle ostetriche e la diminuzione dell'eccessivo ricordo alle prestazioni in strutture private. Come non essere d’accordo con la presidente FNCO?   Commentando i dati Istat che segnalano un record negativo della denatalità, la presidente FNCO propone il miglioramento dell'accesso ai servizi pubblici del Percorso nascita attraverso modelli di assistenza fornita dalle ostetriche e la diminuzione dell'eccessivo ricordo alle prestazioni in strutture private
25 FEB [Quotidianosanità] - La Federazione delle ostetriche italiane propone, a fronte dell’allarme lanciato dall’ISTAT sulla denatalità nel nostro Paese, una ricetta semplice: migliorare l’accesso ai servizi pubblici del Percorso nascita attraverso modelli di assistenza fornita dalle ostetriche e diminuire l’eccessivo ricorso alle prestazioni in strutture private. "Esami ematici - dichiara Maria Vicario, presidente della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche (FNCO) -, ecografie, visite ostetriche, nella maggior parte dei casi sono effettuate in studi, laboratori e cliniche private, a spese delle famiglie. Mentre il Percorso nascita in Italia ad oggi, malgrado le normative nazionali e regionali, rimane a volte solo un documento, nella maggior parte dei casi inapplicato". "Come riporta l’ISTAT - prosegue - "negli ultimi 5 anni il protrarsi degli effetti sociali della crisi economica ha innescato una nuova fase di diminuzione della fecondità di periodo". Tant’è che nell’ultimo anno sono nati 15 mila bambini in meno. Accanto agli altri fenomeni quello dell’eccessivo costo delle cure in gravidanza ha un peso rilevante, perché allora non dare slancio alle attività di assistenza ostetrica, a minor costo ma, di qualità, che possono risolvere in parte il problema? La proposta è di implementare anche in Italia modelli di assistenza ostetrica modulati per intensità di cure, usati nei Paesi del nord Europa e nel Regno Unito, dove il NICE produce Linee guida adottate nella maggior parte dei Paesi industrializzati". "Le ostetriche italiane - prosegue la Presidente -, soprattutto in questo momento, nel quale sono messe a nudo le criticità del sistema di assistenza in ambito materno infantile, chiedono di essere protagoniste, avendone la piena competenza, nel disegnare i nuovi modelli di assistenza a fronte dei benefici che derivano dalla loro presenza al fianco delle donne, che sono ampiamente documentati da vari studi internazionali, tant’è che anche le LG del Ministero della salute riportano specificatamente l’indicazione di un’ assistenza dell’ostetrica “one to one”". "L’ostetrica italiana - prosegue Vicario -, inoltre, grazie anche al recepimento della Direttiva 55 con il Decreto legislativo 15/2016 ha visto pienamente riconosciute le sue competenze, a pieno titolo adeguate agli standard delle colleghe europee, tali da favorire non solo una presa in carico precoce, ma garantire una continuità dell'assistenza nelle cure della donna della coppia delle famiglie, andando a colmare quella zona grigia del puerperio dove le donne fragili vanno sostenute, accompagnate ed in cui le istituzioni in modo sinergico dovrebbero creare percorsi facilitati all'inserimento nel mondo del lavoro, favorendo la costituzione di asili aziendali, o l'accesso ad altre formule di socializzazione a prezzi calmierati, sostegni economici ed emozionali". "Tutti questi temi - conclude la Presidente -  saranno trattati nell’incontro inter- istituzionale del 27 febbraio prossimo a Roma, promosso dalla Federazione delle ostetriche italiane, con i rappresentanti del Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, Agenas e molti referenti regionali, per un’analisi approfondita sull’assistenza ostetrica in Italia, oggi, con l’obiettivo di migliorare la salute materno fetale". 25 febbraio 2016 © Riproduzione riservata
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950