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Stop a fumo in auto con minori e donne in gravidanza. Sigarette proibite fuori dagli ospedali. Multe per chi getta cicche in strada. Dal 2 febbraio in vigore le nuove norme

  • 16 Feb 2016 alle 18:20:58
Obiettivo principale della Direttiva europea e del decreto Antifumo è assicurare un elevato livello di protezione della salute dissuadendo i consumatori (in particolare i giovani) dall’acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina.  C'è da augurarsi che funzioni, soprattutto sui giovani.​ Queste alcune delle misure del decreto che recepisce la direttiva Ue in materia. E poi pene più severe per chi vende tabacco ai minori e misure per le e-cig. Per le foto choc sui pacchetti, lo stop agli aromi e alle confezioni da 10 si dovrà aspettare il 20 maggio È invece il decreto ‘green economy’ ad introdurre sanzioni (fino a 300 euro) per chi getta mozziconi di sigaretta per strada. Ministero Salute: “Riflettere su modifiche a politiche fiscali e di prezzo sui tabacchi”. 01 FEB [QuotidianoSanità.it] - Fumo. Da domani, 2 febbraio arriva la stretta. Entrano infatti in vigore alcune delle norme previste dal decreto antifumo che recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE. Stop al fumo in auto con minori e donne in gravidanza, si parte da domani mentre per le modifiche alle avvertenze sui pacchetti, lo stop agli aromi e alle confezioni da 10 la tempistica è per il 20 maggio2016 Pene più severe per chi vende tabacco ai minori, stop al fumo negli ospedali e misure per le e-cig. Dopo la legge Sirchia del 2003 si tratta del principale intervento normativo in materia di tabacco degli ultimi anni. Obiettivo principale della Direttiva europea e del decreto Antifumo è assicurare un elevato livello di protezione della salute dissuadendo i consumatori (in particolare i giovani) dall’acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina. Un altro provvedimento, il decreto ‘Green economy’, anch’esso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce, fin da doman 2 febbraio, invece una multa fino a 300 per chi getta i mozziconi di sigaretta per strada. Principali novità decreto Antifumo - introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle “avvertenze combinate” relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze (queste norme entreranno in vigore entro il 20 maggio 2016 ed è prevista anche la possibilità di un anno di proroga) occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell’eventuale imballaggio esterno; - divieto di additivi che rendono più “attrattivo” e “più nocivo” il prodotto del tabacco (es: caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l’inalazione o l’assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche); - abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco; - divieto di utilizzare nell’etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita, ad un gusto o un odore etc.; - divieto di apporre sulle etichette informazioni relative al contenuto di catrame, nicotina o monossido di carbonio, ritenute ingannevoli per il consumatore che, nel confronto tra più prodotti, tende a preferire quello con minori quantità di tali sostanze, ritenendolo meno nocivo; - divieto di “aromi caratterizzanti” nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare. Per “aromi caratterizzanti” si intendono: odori o gusti chiaramente distinguibili, dovuti a un additivo o a una combinazione di additivi, come: frutta, spezie, erbe etc.; - divieto di vendita a distanza transfrontaliera (on line) ai consumatori di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina. Nuove disposizioni e obblighi in decreto Anti fumo Sono state, inoltre, introdotte in decreto alcune disposizioni non espressamente previste dalla Direttiva, ma fortemente sostenute dal Ministero della salute, in quanto coerenti con l’obiettivo di assicurare la maggior protezione possibile per i minori, anche favorendo la denormalizzazione del fumo per ridurre l’accettabilità sociale di tale comportamento. - divieto di vendita ai minori dei prodotti  del tabacco di nuova generazione; - divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza (multa di 500 euro); - divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia; - inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori (si rischia la licenza); - verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente. Misure relative alle sigarette elettroniche con nicotina Divieto di vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina, già precedentemente disposto da un’ordinanza del Ministro della salute. Introduzione di requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, a prova di bambino e di manomissione, corredati da un “foglietto illustrativo”, contenente istruzioni d’uso, controindicazioni, informazioni su eventuali effetti nocivi ecc. Si tratta di un risultato rilevante, coerente con le finalità della Convenzione quadro OMS per il controllo del tabaccoapprovata  nel 2005 e diventata legge in Italia nel 2008, ma va ricordato che la lotta al tabagismo, uno dei principali determinanti di molte malattie croniche, necessita di un sempre maggiore impegno multisettoriale, vista la pluralità di interessi correlati ai prodotti del tabacco che contrastano con l’interesse primario della tutela della salute. Le Azioni future del Ministero della Salute. “Riflettere su modifiche di politica fiscale e di prezzi” Il prossimo futuro vedrà impegnato il Ministero della Salute su più fronti. In primo luogo il Ministero della salute attiverà il monitoraggio dell’applicazione e la valutazione dell’impatto del nuovo decreto sulla popolazione, attraverso un progetto coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Seguirà poi l’attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 (PNP) che tutte le Regioni sono pronte a sviluppare sul territorio. Il Piano prevede tra gli obiettivi nazionali da conseguire la riduzione della prevalenza dei fumatori di almeno il 10% entro il 2018), nonché il miglioramento/consolidamento della tutela dei non fumatori dal fumo passivo con l’incremento almeno del 5% dei valori del rispetto della legge nei luoghi di lavoro. In tal modo anche l’Italia contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo della riduzione di un ulteriore 30% della prevalenza dei fumatori entro il 2025, previsto dal Piano d’azione globale per la prevenzione della Malattie croniche dell’OMS. A sostegno del PNP, il Ministero sarà impegnato a favorire un’azione più incisiva e coordinata da parte di tutti gli operatori sanitari, a partire dai medici di medicina generale e dai pediatri, per prevenire e controllare il tabagismo. Verrà inoltre rafforzata l’azione di advocacy verso le altre Amministrazioni coinvolte, secondo i principi del programma Guadagnare salute,  per far comprendere che la lotta al tabagismo non può essere perseguita dal solo settore sanitario e che le altre Amministrazioni sono chiamate, non solo e non tanto, a tutelare interessi di settore (tutela dell’Industria e dell’indotto produttivo e di mercato, salvaguardia della produzione agricola, mantenimento del gettito fiscale e controllo di attività criminali quali contrabbando e contraffazione), ma soprattutto ad individuare nel proprio ambito di competenza soluzioni volte, finalmente, alla riduzione della domanda e dell’offerta, secondo gli impegni assunti dal nostro Paese con la Convenzione Quadro OMS per il Controllo del Tabacco. In particolare, dovrebbe essere effettuata una riflessione sulla modifica delle politiche fiscali e dei prezzi dei tabacchi affinché gli interventi in questo ambito siano prioritariamente finalizzati alla riduzione dei consumi e non solo a garantire il gettito, sulla individuazione di alternative alla coltivazione del tabacco, sulla eliminazione di qualsiasi forma di pubblicizzazione dei prodotti del tabacco. 01 febbraio 2016 © Riproduzione riservata  
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Decreto Green economy
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