Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






CS ISDE: MESSAGGIO DI SOLIDARIETA’ AL PRESIDIO DEL 9 SETTEMBRE

  • 09 Set 2015 alle 16:00:45

[scarica il comunicato]

7 Settembre 2015 - ISDE Italia

Intendiamo con questo messaggio esprimere la nostra condivisione e piena solidarietà al presidio indetto per il 9 Settembre davanti a Montecitorio per contrastare il Decreto Legge definito “Sblocca Italia”. Fin dal primo momento in cui esso è stato emanato abbiamo espresso la nostra più profonda preoccupazione riguardo al “fervore” legislativo del Governo in materia ambientale. In realtà le nostre perplessità riguardano l’intero percorso legislativo che con “Destinazione Italia”, “Ambiente Protetto” e “Sblocca Italia” ha visto uniti senza soluzione di continuità questo Governo e il precedente in un’azione che ci fa retrocedere sul piano delle tutela dell’ambiente e della salute verso una condizione peggiorativa rispetto all’attuale quadro normativo Comunitario. Abbiamo espresso le nostre perplessità nel documento “Come ti smantello il passato e ti trivello il futuro” scaricabile dal sito; invitiamo tutti a leggerlo. La volontà del Governo centrale di effettuare una profonda revisione delle competenze Stato Regioni, assegnando allo Stato il ruolo di guida, imponendo soluzioni anacronistiche e insostenibili e riducendo di fatto l’autonomia dei vari territori anche nelle Regioni a Statuto Speciale, ci sembra spinta da logiche che vanno contro i principi e le azioni che la Comunità Europea e la stessa comunità scientifica internazionale chiedono che siano assunti da tutti i Governi nel prossimo incontro di Parigi: abbattimento delle emissioni di gas serra globali, adozione di misure per contrastare i cambiamenti climatici, difesa del suolo come elemento centrale degli equilibri della biosfera e come luogo di produzione salubre del cibo, difesa della qualità e dell’accesso alle risorse di acqua dolce sempre più scarse. Con questi provvedimenti il Governo invece riduce gli incentivi alle fonti rinnovabili vere confermandoli per le cosiddette assimiliate e mantenendo di fatto la distorsione del mercato a favore di queste ultime; apre la strada al “carbone pulito”, al settore geotermico ad alta entalpia (tutt’altro che scevro da pericolose ricadute ambientali!), alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Si ignora completamente l’appello di ricercatori e scienziati che dimostrano come la strada delle energie fossili sia del tutto perdente; nei SIN si permette di aggirare l’obbligo di bonifica secondo il principio comunitario del “chi inquina paga” anzi si concedono agevolazione economiche per riconversioni industriali che, senza alcuna garanzia per una vera bonifica, aggiungono nuovo inquinamento. Addirittura si è data la possibilità ai grandi poli produttivi di scaricare a mare e in corsi d’acqua secondo la loro capacita produttiva oltre i limiti finora consentiti, metalli pesanti pericolosi quali alluminio, arsenico, cromo, ferro, piombo, cadmio nichel, mercurio e solventi organici. Come dire che più si è grandi e più si è autorizzati ad inquinare! Con il decreto “Sblocca Italia” si è poi consentita tutta una serie di superamenti e semplificazioni di vincoli ambientali visti come ostacolo alla crescita economica e non come controllo e garanzia delle difesa di diritti collettivi a salvaguardia dell’ambiente e della salute. In particolare all’art.35 gli inceneritori di rifiuti, che per la normativa italiana rientrano fra le industrie insalubri di classe I, vengono definiti “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, ai fini della tutela della salute e dell’ambiente” e, in base ad evidenti errori di valutazione e di calcolo, ne viene prevista la costruzione di nuovi e per quelli esistenti ne viene disposto l’utilizzo al massimo della loro potenzialità con superamento dei vincoli territoriali. In questo modo non vengono sanzionate le amministrazioni che non raggiungono neppure gli obiettivi minimi di raccolta differenziata, vengono penalizzate quelle che li hanno ampiamente superati, si pone un freno ad una vera gestione virtuosa dei rifiuti e si consente il peregrinare di ingentissime quantità di rifiuti attraverso tutto il Paese. Tutto ciò è a dir poco paradossale in quanto vengono completamente ignorati sia la normativa vigente in ambito europeo - recepita anche dal nostro Paese - che indica la scala delle priorità nella gestione dei rifiuti privilegiando riduzione e recupero di materia rispetto al recupero di energia, che lo stesso Piano Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, incluse le indicazioni fornite dal Comitato Tecnico Scientifico per la sua attuazione. Anche su questi temi il parere di noi Medici per l’Ambiente non è mancato, con il recente Position Paper sulla gestione sostenibile dei rifiuti scaricabile dal sito ISDE.

Per tutti questi motivi intendiamo ribadire, auspicando la massima partecipazione all’iniziativa, la nostra piena condivisione a questo presidio in cui si riconoscono le tante realtà di Cittadini, Comitati, Associazioni, Società Scientifiche che da tempo la salubrità del proprio ambiente ed il futuro dei propri figli.

Per ISDE Agostino Di Ciaula, Patrizia Gentilini, Ferdinando Laghi, Vincenzo Migaleddu

Per comunicazioni:

Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo Tel: 0575-22256 - Fax: 0575-28676 E-mail: isde@ats.it

  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950