Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Sicurezza, arriva la guida del Ministero per case a portata di bambini

  • 09 Mar 2015 alle 17:31:54
4.03.14 [HealthDesk.it] Ustioni, cadute, asfissie. L'ambiente domestico, che dovrebbe essere il più protettivo per i bambini e i neonati, si rivela spesso pieno di pericoli. Eventi che sono prevedibili e prevenibili, sottolinea il Ministero della Salute, che ha messo a punto una guida sulla sicurezza domestica rivolta ai genitori e non solo. "Bambini sicuri a casa", questo il titolo dell'opuscolo scaricabile online, parte dal presupposto che "il bambino vive in un mondo adulto, progettato dagli adulti per gli adulti" e fornisce indicazioni per ridurre i rischi e stimolare l'adozione di comportamenti idonei, senza però ecceddere con atteggiamenti iperprotettivi. Da quando nasce e in tutti i passaggi della crescita il bambino compie man mano continui progressi. Si tira su da solo, prende il bicchiere, gattona, porta alla bocca gli oggetti. Tutte conquiste formidabili ma fonte di grande preoccupazione per i genitori. "La tipologia degli incidenti varia sicuramente a seconda della fascia di età e dell'ambiente in cui si trovano, della struttura, dell'impianto o dell'oggetto con cui entrano in contatto e soprattutto del ruolo degli adulti a cui è affidata non solo la cura e l'educazione, ma la attenta custodia dei minori", spiegano gli esperti del Ministero. Il piccolo vademecum è rivolto ai genitori, che hanno un ruolo strategico nell'impostare la consapevolezza dei rischi e la conoscenza della potenziale pericolosità di stili di vita e di comportamento, ma altre ad altre figure che entrano in contatto con il bambino, i nonni, le baby-sitter, le assistenti dell'asilo o della scuola, i fratelli più grandi. E veniamo alle indicazioni pratiche. Da 0 a sei mesi i rischi principali per i piccoli sono le ustioni, le cadute, l'asfissia, l'annegamento e gli incidenti in automobile. Tra gli accorgimenti da avere con il bebè, per esempio, quello di avere tutto a disposizione prima di qualsiasi operazione complessa come il cambio del pannolino e di evitare di lasciare il neonato da solo sul fasciatoio o su qualsiasi piano elevato. Massima attenzione poi alla temperatura dell'acqua del bagnetto e a quella degli alimenti e del biberon e quando si va in macchina bisogna sempre usare il seggiolino omologato (ma questo vale anche dopo). Quando il bambino inizia a toccare tutto, a portare gli oggetti alla bocca e prova ad alzarsi aggrappandosi a tutto, allora bisogna usare altre precauzioni. Mai lasciarlo solo nel bagnetto, neanche in un centimetro di acqua, e prestare molta attenzione ai fornelli, ai manici delle pentole che sporgono, soprattutto se contengono alimenti bolenti, agli oggetti taglienti. Un altro rischio è costituito dalle scale e dai mobili: il bambino può cercare di salirci sopra oppure può sbattere contro gli spigoli e farsi male alle manine con i cassetti. Sempre in questa fase, dicono gli esperti, è bandito il girello come anche fili e corde che possono provocare soffocamento. A 12-18 mesi, quando il piccolo diventa sempre più curioso, i rischi restano sempre gli stessi con l'agiunta dell'avvelenamento e dell'intossicazione. Un occhio particolare agli oggetti con cui il bambino entra in contatto: giocattoli con pezzi piccoli, che possono essere ingeriti, alimenti non idonei che aumentano il rischio di soffocamento, detrsivi, farmaci e altre sostanze pericolose, che vanno messe sotto chiave. A 2-3 anni d'età "siamo in pieno periodo di guerra", dice la guida. Allora meglio montare i cancelletti per le scale, usare i paraspigoli, fissare le librerie al muro, chiudere a chiave i cassetti, tenere fuori dalla portata dei bambini qualsiasi soprammobile. E mai lasciare vicino a finestre, balconi e terrazze le sedie o qualsiasi altra cosa su cui si può salire: "il bambino non lo sa, ma noi lo sappiamo che non è l'Uomo Ragno, eventualmente installate reti di protezione o alzate le ringhiere", si legge nel vademecum. Tra le altre cose, è bene anche insegnare al bambino che gli animali domestici non sono di peluche e potrebbero adirarsi se disturbati o maltrattati. Poi arrivano i 4 anni e il nostro piccolo gioca a fare il grande ma fino ai 6 anni non è esente da pericoli. Quindi non bisogna abbassare la guardia: la bicicletta va sempre usata con il casco, porre le adeguate protezioni a letti a castello, finestre e mobili e mettere da parte accendini, botti, oggetti taglienti, alcolici.
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950