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Il Papa battezza 33 neonati in Sistina E alle mamme: «Allattate i bambini»

  • 13 Gen 2015 alle 16:34:57

Per la prima volta nel suo pontificato non ha fatto montare nella cappella di Michelangelo l’altare mobile in uso dal Vaticano II. «Pregate di più lo Spirito Santo»

di Ester Palma

ROMA [CorriereDellaSera] - Venti bambine, tra cui due gemelline, e 13 maschietti, tutti figli di dipendenti vaticani: Papa Francesco nella Cappella Sistina celebra la Festa del Battesimo del Signore amministrando il sacramento ai neonati. E lo fa con una “novità” dal sapore millenario: per la prima volta da quando è diventato Papa, al momento della Consacrazione si è rivolto verso l’altare, dando cioè le spalle all’assemblea. Perchè per la cerimonia non è stato collocato sul presbiterio l’altare volante che consente di celebrare rivolti al popolo, come normalmente si fa dopo il Concilio Vaticano II. Lo stesso aveva fatto negli ultimi anni, in cerimonie analoghe, Benedetto XVI, che aveva anzi spesso caldeggiato il ritorno alla liturgia classica e alla Messa in latino. Francesco però finora nella Sistina aveva sempre fatto montare l’altare mobile, certamente meno “armonizzante” con i volumi e la visione architettonica della cappella celebre in tutto il mondo per gli affreschi di Michelangelo.
L’importanza della trasmissione della fede

Ma Francesco non rinuncia mai a una punta di “anticonformismo”: «Voi mamme date ai vostri figli il latte, anche adesso, se hanno fame e piangono, potete dare loro il latte», ha detto alle 32 madri. E ha aggiunto: «Ringraziamo il Signore per il dono del latte, e preghiamo per quelle mamme - sono tante, purtroppo - che non sono in condizione di dare da mangiare ai loro figli. Preghiamo e cerchiamo di aiutare queste mamme». Poi ha parlato del sacramento del Battesimo e dell’importanza di trasmettere la fede ai figli: «Portate sempre con voi un piccolo Vangelo e leggetelo. È importante il buon esempio che potete dare, l’esempio di vedere i genitori, i padrini, gli zii leggere il Vangelo». «In questa fede - ha spiegato il Santo Padre - i vostri bambini vengono battezzati. Oggi è la vostra fede, cari genitori, padrini e madrine. Ma domani, con la grazia di Dio, sarà la loro fede, il loro personale “sì” a Gesù Cristo, che ci dona l’amore del Padre. «Questo è molto importante. Il Battesimo ci inserisce nel corpo della Chiesa, nel popolo santo di Dio. E in questo corpo, in questo popolo in cammino, la fede viene trasmessa di generazione in generazione: è la fede della Chiesa. È la fede di Maria, nostra Madre, la fede di san Giuseppe, di san Pietro, di sant’Andrea, di san Giovanni, la fede gli Apostoli e dei Martiri, che è giunta fino a noi, attraverso il Battesimo». Secondo il Papa «è molto bello questo: un passarsi di mano in mano la candela della fede: lo esprimeremo anche tra poco con il gesto di accendere le candele dal grande cero pasquale. Il grande cero rappresenta Cristo risorto, vivo in mezzo a noi. Voi, famiglie, prendete da Lui la luce della fede da trasmettere ai vostri figli. Questa luce , cari genitori, la prendete nella Chiesa, nel corpo di Cristo, nel popolo di Dio che cammina in ogni tempo e in ogni luogo».

«Pregate lo Spirito Santo»

Il Papa ha poi invitato a pregare lo Spirito Santo: «Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Al solito preghiamo Gesù, poi col “Padre Nostro” preghiamo il Padre, ma lo Spirito Santo non lo preghiamo tanto». A concelebrare la Messa con Francesco, dinanzi alle famiglie dei piccoli battezzandi, i vescovi Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia, Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità, Giampiero Gloder, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, e Fernando Vergez Alzaga, segretario generale del Governatorato.

11 gennaio 2015 | 10:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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