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COSTA (PD) PRESENTA VOLUME CHE FA IL PUNTO SUI DIRITTI

  • 11 Lug 2012 alle 08:31:00
TAVOLA ROTONDA NELLA SEDE ITALIANA DEL PARLAMENTO UE.
(DIRE - Notiziario minori) Roma, 26 giu. - Sono un terzo della popolazione europea e sono i piu' indifesi. Per questo ieri nella sede italiana a Roma del Parlamento Ue l'eurodeputata del Pd Silvia Costa e la vice presidente dello stesso Parlamento europeo, Roberta Angelilli, hanno fatto il punto sui loro diritti. Parliamo di minori e adolescenti, sempre piu' colpiti da deprivazioni, violenze e poverta', anche nella civilissima Europa.
L'occasione per parlare di questi temi e' stata la presentazione del volume 'Europa e minori, non diritti minori' scritto dall'avvocato Monica Lupo, con prefazione di Silvia Costa. Alla tavola rotonda hanno preso parte, fra gli altri, Vincenzo Spadafora, Garante per l'infanzia, Maria Pia Bucchioni, esperta di comunicazione, Serenella Pesarin, direttore generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari del Dipartimento di Giustizia minorile.
"Occorre lavorare- spiega Costa- perche' i loro diritti non siano diritti minori. Nel volume abbiamo fatto una ricognizione sul panorama normativo europeo per aprire una nuova fase delle politiche Ue su questo tema" che preveda una sempre maggiore "organicita' degli interventi". Il tema della cittadinanza, i rischi legati alla pedopornografia on line, l'avanzare della poverta', le sofferenze educative sono gli ambiti "in cui si puo' e si deve fare ancora molto", conferma Angelilli. I numeri parlano di 660 mila minori immigrati nel nostro paese di cui 400 mila nati qui. 11 mila sono i minori stranieri non accompagnati nell'Ue. Il 10% dei piu' piccoli nel nostro Paese vive in una situazione di deprivazione materiale. 115 mila in Europa risultano vittime di sfruttamento. In 6 milioni in tutta l'Ue abbandonano il sistema scolastico. Insomma le questioni aperte sono tante.
"E' stato importante che nel 2008 commissione e Parlamento Ue abbiano voluto creare una strategia sui diritti dei minori- spiega Angelilli, che e' stata relatrice della direttiva Ue per il contrasto della pedofilia- Si e' data una priorita' politica e istituzionale a questo tema. Fra le misure legislative piu' importanti c'e' stata la direttiva sullo sfruttamento dei minori per la pedopornografia on line". Ma "molto resta da fare". Anche sul piano dell'educazione perche', ha ricordato l'esperta Maria Pia Bucchioni, "in Italia la dispersione scolastica e' quasi al 20% e dovremmo arrivare al 10% nel 2020". Al coro di voci per i diritti dei minori si aggiunge quella di Serenella Pesarin che ricorda come i minori finiti nel circuito penale sono spesso vittime due volte. Del loro reato e del pregiudizio. "Si pensa, ad esempio- spiega l'esperta- che siano soprattutto stranieri e che i reati siano in aumento. Due dati opposti a quelli reali.
Non dobbiamo abbandonare questi ragazzi ma sostenerli e aiutarli a reinserirsi. E l'Italia per una volta e' all'avanguardia, lo dice anche l'Onu". "In sette mesi di lavoro- ha chiuso il Garante Spadafora- mi sono reso conto che anche chi dovrebbe applicarla non sempre conosce la normativa Ue sui minori. Dal 1989 in poi comunque, dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia, sono stati fatti passi avanti enormi in questo ambito. Ma oggi troppo spesso- bacchetta il Garante- ci si nasconde dietro alla crisi per giustificare i problemi vissuti dai minori. Dobbiamo passar dai diritti sanciti sulla carta a qualcosa di piu' concreto.
Bisogna evitare di lasciare le persone a lavorare senza strumenti e senza soldi. Penso al Comitato minori e media che non si riesce a costituire".
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