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5e Giornate Italiane Mediche dell'Ambiente

  • 08 Nov 2010 alle 12:43:00
Lo studio dell'esposizione delle popolazioni a diverse fonti e tipologie di agenti inquinanti (chimico-fisici e biologici) rappresenta il principale oggetto di studio dell’epidemiologia ambientale. 

Ancora sottovalutata è l'esposizione degli organismi in via di sviluppo. Dovrebbe essere ormai chiaro come il target più sensibile degli inquinanti ambientali siano le cellule in via di differenziazione, dotate di un assetto genomico ancora "fluido": le cellule staminali dei tessuti degli adulti che possono degenerare in senso neoplastico e le cellule embrionali e fetali e i gameti , esposti a quantità minime, ma quotidiane, di agenti e fattori esogeni, che forzano il loro (epi)genoma a trasformarsi. 

L'anticipazione nel tempo e l'espansione pandemica di malattie immunomediate (allergie, asma, malattie autoimmuni, ecc…), endocrino-metaboliche (obesità, sindrome metabolica, diabete II, ecc...); neurodegenerative e neoplastiche potrebbe essere il prodotto di una trasformazione ambientale eccessivamente rapida. 

Il costante incremento di neoplasie della primissima infanzia, sempre più chiaramente connesso all’esposizione transplacentare (del feto) e transgenerazionale (dei gameti) ad agenti chimici e fisici (in particolare radiazioni ionizzanti) in grado di indurre modifiche epigenetiche e genetiche rappresenta forse l’effetto più esemplificativo e drammatico della trasformazione in atto.

Sono disponibili on line presentazioni, relazioni, abstract e altri materiali raccolti in occasione delle 5e Giornate Italiane Mediche dell'Ambiente svoltesi ad Arezzo dal 17 al 19 Settembre

Percorso:
1) www.isde.it
2) Attività svolte (è possibile accedere ai programmi di molti eventi e relative presentazioni)
3) 2010
4) V Giornate Italiane Mediche dell’ambiente “ORIGINE EPIGENETICA DELLE MALATTIE DELL’ADULTO” (Arezzo, 17-19 Settembre 2010)

Link diretto:

www.isde.it/iniziative/2010/09_17-19_Arezzo/Programma.htm



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