Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Posizione ACP sull’influenza A/H1N1: un aggiornamento

  • 16 Set 2009 alle 06:24:00
In pubblicazione sul numero 5 di Quaderni acp 2009


Posizione ACP sull’influenza A/H1N1: un aggiornamento

Luisella Grandori, responsabile vaccinazioni ACP
[scarica l'articolo]

Il nuovo virus A/H1N1 si è dimostrato finora meno aggressivo della comune influenza stagionale. Non si capisce come mai, nonostante ciò, l’OMS abbia dichiarato la pandemia, modificando i precedenti criteri della definizione.
La bassa letalità (0,3% in Europa, 0,4% negli USA) riscontrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente, potrebbe essere ancora inferiore perché i casi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause concomitanti. Dai dati attualmente disponibili, risulta che i bambini si ammalano più spesso ma le complicazioni gravi e i decessi – inferiori a quelli attribuiti all’influenza stagionale - riguardano prevalentemente quelli con gravi patologie preesistenti o l’età adulta (1, 2).
I sintomi sono quelli della comune influenza (febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari, malessere, vomito o diarrea) che possono essere causati da molti altri virus o batteri. In 79 svedesi con sintomi influenzali, provenienti da paesi con epidemia di H1N1, sono stati isolati 13 diversi virus e 2 batteri. Solo 4 erano positivi all’H1N1 (3).
I vaccini contro il nuovo H1N1 sono in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri. Ma per diventare aggressivo il virus dovrebbe cambiare (per mutazione? riassortimento con altri virus?), quindi i vaccini mirati al virus attuale, potrebbero non essere utili. Sulla sicurezza sia l’OMS che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA), raccomandano un’attenta sorveglianza post- marketing per rilevare eventuali effetti collaterali che potrebbero evidenziarsi con l’uso su grandi numeri, anche perché alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove. L’eccesso di casi di Guillain-Barré osservato nel 1976 dopo la vaccinazione di 40 milioni di americani contro un virus influenzale anch’esso di derivazione suina, è un esempio che induce alla cautela. Per vaccinare è indispensabile acquisire un consenso informato scritto che illustri i benefici e i rischi attesi.
Riguardo al vaccino contro l’influenza stagionale, crescono i dubbi sull’efficacia sia nei bambini che negli anziani e, sotto i 2 anni di età, è risultato del tutto inefficace. Non si vedono quindi motivi per offrirlo ai bambini sani. Oltre a tutto il CDC Europeo ci dice che per prendere una simile decisione servono informazioni basilari come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri e morti) nelle varie età dell’infanzia. Informazioni che non abbiamo. Un recente studio australiano mostra inoltre che non vi è alcuna evidenza che il vaccino stagionale offra una protezione significativa contro il nuovo H1N1, in tutte le età (4).

____________________________________________

[1] Peter Doshi riporta sul BMJ la definizione dell’OMS dal 2003 all’aprile 2009: “Una pandemia influenzale avviene quando compare un nuovo virus dell’influenza contro il quale la popolazione non ha nessuna immunità, che determina epidemie diffuse in tutto il mondo con un enorme numero di morti e malattia. Dopo l’arrivo dell’H1N1 (maggio 2009), scompare la condizione “con un enorme numero di morti e malattia.” “Inoltre – riferisce Doshi – [nella pandemia da A/H1N1] una parte sostanziale della popolazione può avere immunità” come risulta dai dati dei CDC. (BMJ 2009;339:b347)
____________________________________________


Gli antivirali a cui l’A/H1N1 è risultato sensibile in vitro - Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza) - non sappiamo quanto siano efficaci in vivo. Non ci sono ancora studi al riguardo. Si sa però che entrambi sono poco efficaci sull’influenza stagionale e sono già state segnalate resistenze del nuovo virus all’Oseltamivir (in Danimarca, Giappone, Cina, USA). Una recente revisione conclude che gli antivirali nei bambini offrono uno scarso beneficio sulla comune influenza (diminuendo di poco la durata della malattia e la sua trasmissione ai familiari) e per l’attuale H1N1, la protezione sulle complicazioni gravi è ancora da definire (3). Inoltre non va dimenticato che gli antivirali possono dare a volte effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir durante l’epidemia di A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici. Vanno quindi usati solo nei casi gravi o persone in cattive condizioni di salute.
Sull’uso dei vaccini e degli antivirali, Ernesto Burgio esprime un’ulteriore perplessità: entrambi potrebbero favorire la mutazione del virus verso ceppi più aggressivi.

Cosa fare?
Andrà innanzi tutto mantenuta calma e lucidità, di fronte alle notizie allarmanti diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Se i casi di influenza saranno più numerosi del solito o il virus dovesse diventare aggressivo, sarà importante permettere ai medici e alle strutture sanitarie di dedicarsi ai pazienti più gravi.
La chiusura delle scuole – con tutte le sue ricadute sociali - potrebbe essere presa in considerazione solo se in futuro circolasse un virus altamente aggressivo (non l’attuale A/H1N1). Ma in quel caso sarebbero anche altri i luoghi di ritrovo da chiudere.
Intanto possiamo mettere in atto da subito le uniche misure che si sono dimostrate efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori (come l’H1N1 anche se dovesse cambiare):
- lavarsi le mani spesso e accuratamente, con acqua e sapone
- ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani)
- evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus
- stare a casa quando si hanno sintomi di influenza
- evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi
L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è stata stabilita.


Bibliografia:
1) CDC. Surveillance for Pediatric Deaths Associated with 2009 Pandemic Influenza A (H1N1) Virus Infection — United States, April–August 2009. MMWR 2009; 58: 941-947.
2) NSW-Health (Australia). Weekly Influenza Epidemiology Report. 29 July 2009.
3) Follin P, Lindqvist A, Nyström K et al. A variety of respiratory viruses found in symptomatic travellers returning from countries with ongoing spread of the new influenza A(H1N1)v virus strain. Euro Surveill. 2009;14(24).
4) Kelly H, Grant K. Interim analysis of pandemic influenza (H1N1) 2009 in Australia: surveillance trends, age of infection and effectiveness of seasonal vaccination. Euro Surveill. 2009;14(31).
3) Shun-Shin M, Thompson M, Heneghan C et al. Neuraminidase inhibitors for treatment and prophylaxis of influenza in children: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. BMJ 2009;339:b3172

  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950