Come Iscriversi Link Utili Login Registrati
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci
  • L'ACP
    • Chi siamo
    • Come Iscriversi
    • Statuto
    • Il codice
    • L'Organigramma
    • Sezioni Regionali
    • Gruppi di lavoro
    • Bilancio trasparente
    • Affiliazioni
    • Protocolli d'intesa e collaborazioni
    • Richieste di Patrocinio
  • Editoria
    • Editoria
    • Quaderni ACP
    • Pagine Elettroniche di Qacp
    • Libri
    • Appunti di viaggio
  • Formazione
    • Appuntamenti
    • A colpo d'occhio
    • Organizzazione eventi online
  • Stampa
    • Comunicati Stampa
    • ACP sulla Stampa
  • Per le Famiglie
    • Leggi sul sito
    • Seguici su FB
  • Contattaci






Cosa vuol dire “wabi”?

  • 23 Apr 2008 alle 12:00:00
Muriel Barbery
L’eleganza del riccio
Edizioni e/o 2007
pp. 319, euro 18

“Wabi” in giapponese vuol dire “forma nascosta del bello, qualità di raffinatezza mascherata di rusticità”. È questo che rappresenta Renée, una delle due protagoniste del romanzo L’eleganza del riccio, una portinaia cinquantenne, che ha accuratamente nascosto il suo “wabi”, dentro la più conformistica personificazione della portinaia di uno stabile di lusso a Parigi: grassa, sciatta, ciabattante, scorbutica, teledipendente. Vive sola con il suo gatto e dissimula un grande segreto.
È in realtà una persona che ama la lettura, la cultura, la musica, il bello, il cinema e dedica tutto il suo tempo a coltivare questi suoi amori, ma “in segreto”.
L’altro personaggio è Paloma, la figlia dodicenne di un ministro che abita in quel condominio con la sua famiglia (anche questa molto paradigmatica, sufficientemente snob evacua, con tutte le manie pseudoculturali della gauche au caviar) e nasconde anche lei un segreto: la preparazione del suo suicidio al compimento del tredicesimo anno. Fino ad allora nessuno dovrà sospettare che è in realtà una ragazzina geniale e colta e anche lei nasconde il suo “wabi” in una conformistica versione di adolescente mediocre e stravagante. Renée e Paloma vivono in incognito, ma cominciano a “sospettare” l’una dell’altra.
Un nuovo personaggio, il regista giapponese Ozu, sarà il deus ex machina che smaschererà le due donne e il loro segreto. E in questo mondo rigorosamente fatto a scale, in cui la scala sociale è rappresentata da gradini e pianerottoli che dal quinto piano scendono alla portineria, la superiorità umana, intellettuale e culturale costituirà le basi della complicità tra le due protagoniste e il nuovo inquilino che, svelando la loro finzione, consentirà alla forma del bello di venir fuori. Caso letterario in Francia, questo libro di Muriel Barbery, quarantenne, docente di filosofia, fa sorridere e diverte quando fa a pezzi gli inquilini snob del palazzo (il cattivissimo e fatuo critico gastronomico, i rampolli super-istruiti e ignoranti come la sorella di Paloma, Colombe, gli adulti sopravvissuti a decenni di strutturalismo e psicanalisi lacaniana solo per impasticcarsi di Prozac, le false sicurezze post-borghesi di inquilini supponenti), e commuove nel suo riflettere sul fatto che il pregiudizio sociale vuole una portinaia povera, ignorante, tanto insignificante da essere invisibile, che è sempre il pregiudizio sociale a decidere il valore di una vita, e che, come dice alla fine Paloma, “… andare alla ricerca del sempre nel mai. La bellezza, qui, in questo mondo”, può essere un atteggiamento veramente rivoluzionario.

Maria Francesca Siracusano
  • Facebook
  • Twitter

Ultimi contenuti

Live webinar ACP: ”I disturbi d'ansia in età pediatrica"
17, Apr 2026
Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
18, Mar 2026
Live webinar ACP: "Il bambino che zoppica in ambulatorio: dal sintomo alla diagnosi"
18, Mar 2026
Live webinar ACP: “Neurochirurgia pratica per il pediatra”
14, Mar 2026
Dona il tuo 5x1000 all'ACP
13, Mar 2026
Live webinar SIP/ACP: "Una dieta sana e sostenibile per il clima e non solo"
20, Feb 2026
LIVE WEBINAR ACP: “GIANBURRASCA ERA UN ADHD?”. 29 gennaio (19.00-20.00)
19, Jan 2026
LIVE WEBINAR ACP: “ORL PEDIATRICA FACILE E DIFFICILE”
23, Dec 2025
L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
Via Filippo Garavetti 12
07100 Sassari
Menù
  • Chi siamo
  • Come Iscriversi
  • Editoria
  • Comunicati Stampa
  • Contattaci
  • Richieste di Patrocinio
  • Sezioni Regionali
  • Privacy
  • Annunci di lavoro
  • Quaderni ACP
  • Pagine Elettroniche
  • Libri
  • FAD ACP
ACP © 2026 - P.IVA: 00696410950