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Appello alle forze politiche e all'opinione pubblica

  • 07 Apr 2008 alle 17:44:00








scarica l'appello

Appello alle forze politiche e all'opinione pubblica

L’Associazione Culturale Pediatri chiede che il prossimo Piano Sanitario Nazionale metta ai primi posti il diritto alla salute del bambino e dell’adolescente, non in modo generico ma puntando su precise priorità che discendono dallo studio della condizioni di salute di questa fascia di popolazione.
L’Associazione ribadisce pertanto le sue quattro priorità nell’ambito della salute materno-infantile. I punti di maggiore importanza secondo l’Associazione Culturale Pediatri sono al momento attuale:

1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali;
2. la salute mentale dei bambini e negli adolescenti;
3. le conseguenze dei problemi dell'inquinamento dell'ambiente sulla salute dei bambini;
4. l’aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori.

Le quattro priorità
1. Il superamento delle disuguaglianze, cioè la riduzione della distanza fra gli indicatori di salute regionali e intraregionali, deve essere visto come un obiettivo da raggiungere nei prossimi 5 anni. Questo obiettivo è raggiungibile solo con un impegno economico e culturale da rivolgere - soprattutto - alle regioni del mezzogiorno, monitorandone l’andamento degli indicatori. Ma esistono anche diseguaglianze di salute riferibili a condizioni economiche e culturali sulle quali poco si è discusso in Italia e che influiscono fortemente sul destino vicino e lontano dei bambini.
2. L’aumento del disagio relazionale e della patologia psichiatrica nell’età evolutiva richiede interventi precoci nel primo anno di vita, fondamentale per una buona relazione precoce e lo sviluppo del bambino. La rete territoriale va potenziata e messa in condizione di integrarsi tra le varie competenze. Per quanto riguarda l’emergere di nuove patologie, quali il deficit di attenzione ed iperattività e i disturbi specifici dell’apprendimento, va cercato un maggior collegamento con la scuola e le Associazioni di genitori.
3. L'inquinamento ambientale è un problema di tutti ma influisce soprattutto sulla salute dei bambini, sia per le caratteristiche biologiche, sia perché la durata dell'effetto inquinante dura su di loro molto più a lungo.
4. La necessità di far crescere le competenze dei genitori comporta un grande sforzo di supporto di educazione e di formazione rivolto ai neogenitori e ai bambini nei primi anni di vita. Questo sforzo andrebbe fatto sulla popolazione giovane/giovanissima, perché ci sono dati che dimostrano che con un modesto impegno in questo settore si possono ottenere grandi risultati. I programmi sostenuti dall’Associazione Culturale Pediatri, “Nati per leggere” e “Nati per la musica”, sono esempi di queste iniziative.
Dobbiamo riconoscere la necessità di pensare ad un futuro del Paese avendo come priorità la salute del bambino di oggi e dell’adulto di domani.

7 aprile,
Michele Gangemi, Presidente ACP
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