In ricordo di Giuseppe “Pino” La Gamba, pediatra e neonatologo
- Oggi alle 17:00:33
Anche Pino ci ha lasciato.
La sua scomparsa addolora profondamente l’Associazione Culturale Pediatri, che desidera ricordarlo con affetto e gratitudine per il contributo prezioso offerto nel corso degli anni alla vita e all’impegno dell’ACP.
Di Pino ricordiamo innanzitutto la mitezza, la gentilezza, la dedizione e quella rara capacità di ascolto che ha sempre caratterizzato il suo modo di essere medico e collega. Una sensibilità che gli consentiva di riconoscere i bisogni delle persone più fragili e di trasformare l’attenzione in impegno concreto.
Grazie anche al suo impulso, l’ACP sottoscrisse un protocollo d’intesa con la FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, collaborazione che Pino seguì con particolare cura e convinzione.
Nel corso del suo incarico nel Direttivo nazionale fu referente per una delle quattro priorità dell’ACP: il contrasto alle disuguaglianze nella salute delle bambine, dei bambini e degli adolescenti. Un tema al quale dedicò riflessioni e iniziative lungimiranti, richiamando costantemente l’Associazione alla responsabilità di riconoscere e affrontare le differenze sociali, economiche e territoriali che incidono sulla salute e sulle opportunità di crescita. Vi invitiamo a rileggere il punto 1 dell’articolo di Quaderni acp: Le quattro priorità dell’associazione culturale pediatri 2007;14: 147-51
A questo impegno si legano i suoi contributi sulla migrazione dal Sud al Nord dell’Italia e sui percorsi di cura delle persone con malattie croniche, sempre pensati a partire dai bisogni delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie. Tra questi ricordiamo lo studio Parental and primary care physicians’ views on the management of chronic diseases: a study in Italy, pubblicato su Acta Paediatrica nel 1995 insieme a Federico Marchetti, Maurizio Bonati, Roberto Marfisi, Giancarlo Biasini e Gianni Tognoni.
Fu inoltre capace di cogliere con anticipo questioni che sarebbero diventate centrali nella pratica pediatrica, come testimonia il lavoro sulla dimissione precoce del neonato sano, realizzato insieme a Gherardo Rapisardi.
Il suo impegno si espresse anche nel programma Nati per Leggere: come referente per la Calabria, contribuì nel 2011 alla nascita del coordinamento regionale, promuovendo la lettura condivisa come strumento di relazione, sviluppo ed equità fin dai primi anni di vita.
Pino entrava sempre in punta di piedi nelle discussioni. Lo faceva con discrezione, senza mai cercare di imporsi, ma portando riflessioni profonde, concrete e capaci di lasciare un segno. Era un pediatra attento e sensibile, un collega autenticamente partecipe, una presenza mite e preziosa per tutta la nostra comunità.
Alla sua famiglia e alle persone che gli sono state vicine giungano l’affetto e la vicinanza dell’intera Associazione Culturale Pediatri.
Grazie, Pino, per ciò che sei stato e per quanto ci hai lasciato.
L’Associazione Culturale Pediatri, a nome di tutte le socie e tutti i soci ringrazia Pino La Gamba.
La redazione di Quaderni acp

