Anno. 2026, Volume. 33, N. 5, Pag. 221-224

Il rumore che fa male. Effetti dell’inquinamento acustico in età evolutiva

Annamaria Sapuppo, Giacomo Toffol
Gruppo ACP “Pediatri per un mondo possibile”

Vuoi citare questo articolo? DOI: 10.53141/QACP.2026.221-224

In Italia circa il 30% della popolazione è esposta a livelli di rumore nocivo, di origine sia ambientale sia voluttuaria. La principale fonte di inquinamento ambientale è rappresentata dal traffico stradale, specialmente nelle aree urbane densamente popolate. L’inquinamento acustico “voluttuario” è causato dai rumori derivanti da scelte individuali, svago o stili di vita. Tra questi, soprattutto per i preadolescenti e gli adolescenti, l’ascolto di musica in cuffia. Gli effetti del rumore sulla popolazione pediatrica sono spesso sottovalutati, ma in realtà rappresentano non solo una fonte di disturbo, ma un fattore in grado di alterare traiettorie di crescita e benessere psicofisico. Tra gli effetti nocivi ricordiamo: difficoltà di apprendimento e disturbi cognitivi, problemi comportamentali, irritabilità e stress, disturbi del sonno. Per ridurre questo fattore di rischio sono necessari interventi complessi. Il pediatra di famiglia può svolgere un ruolo chiave, integrando la valutazione del comportamento uditivo dei bambini nei controlli periodici e sensibilizzando le famiglie con messaggi semplici e concreti.

In Italy, about 30% of the population is exposed to harmful noise levels, from both environmental and recreational sources. Road traffic is the main source of environmental pollution, especially in densely populated urban areas. “Recreational” noise pollution is caused by sounds resulting from individual choices, leisure activities, or lifestyles. For pre-adolescents and adolescents, this primarily includes listening to music through headphones. The effects of noise on the pediatric population are often underestimated, but they are actually more than just a nuisance. They can alter growth trajectories and psychophysical well-being. Harmful effects include learning difficulties and cognitive impairments, behavioral problems, irritability and stress, and sleep disturbances. Reducing this risk factor requires complex interventions. Pediatricians can play a crucial role by incorporating auditory behavior assessments into routine check-ups and educating families with clear, actionable guidance.


Quaderni acp - 2026; 33(5)

Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

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ISSN: 2039-1374

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