Anno. 2026, Volume. 33, N. 3, Pag. 132-134

Terapie neonatali “distensive”, in uno “spirito di amore donativo”

Dino Pedrotti
Neonatologo, Trento

Nel 1970 organizzammo in Trentino le cure neonatali in 15 punti nascita provinciali, sulle “basi di dialoghi e numeri”; con una “etica semplice”, che poneva in primo piano i diritti del neonato più debole. Dal 1972 “maternizzammo” il reparto e curammo i neonati in parallelo, alla presenza attiva delle mamme. Una comunità, in cui caposala e direttore erano al servizio di tutti... E tutti si mettevano nei panni del neonato, “come se Lui fosse nostro figlio”.
Lui ci stimolò attivamente, da una sua foto storica molto espressiva del 1985. Nel suo nome e per i suoi diritti, attuammo “una decina di concrete rivoluzioni”, per alcuni decenni... fino ad oggi. In collaborazione con una tuttora attiva Associazione di “Amici dei neonati” (la prima in Italia)!
Cercammo di rendere le cure intensive “più dis-intensive” e poi “distensive”, tenendo sempre sotto controllo l’efficienza. Ottimi i risultati di sopravvivenza (ai migliori livelli mondiali!) e di qualità di vita ai follow-up.
Alla base c’era un semplice spirito di amore donativo, volontario, samaritano e comunque contagioso. Seguivamo tutti il chiarissimo “farsi neonato” spiegato dalla Montessori. Demmo voce al Neonato e lui poté continuare a stimolare nella mamma l’amore interrotto dalla prematurità.
Ci parve semplice... E da mamme e papà ricevemmo continue testimonianze sulle loro esperienze positive di genitori. Dopo decenni molti partecipano ancora alle nostre attività.


Quaderni acp - 2026; 33(3)

Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

Open access
La rivista aderisce agli obiettivi di diffusione gratuita online della letteratura medica
Indicizzata in SciVerse Scopus e in Google Scholar

Quaderni acp
ISSN: 2039-1374

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP