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Pediatria di genere

  • 04 Nov 2025 alle 11:20:31

Coordinatore: Maria Tolu

Gruppo di lavoro: Emma Acampora, Francesco Accomando, Chiara Centenari, Giovanna Corona, Ursula Geronzi, Alessandro Giannattasio, Daniela Guttuso, Claudio Mangialavori, Italo Marinelli, Lisa Melandri, Patrizia Neri, Antonella Oddone, Carmen Palmieri, Paola Possanzini, Giuseppe Pulito,  Luana Raffaele, Giuseppina Ragni, Stefanie Rempp, Pietro Rossi, Patrizia Seppia, Maria Tolu. 

:: Perché questo gruppo
Il gruppo nasce con l'intenzione di acquisire dati e promuovere stili educativi nelle famiglie affinché sia data l’opportunità ad ogni bambina/o di ricevere uguali esperienze, indipendentemente dal genere. Pensiamo che il gender gap (ossia il divario esistente tra uomini e donne in tanti ambiti diversi che impattano profondamente sulla vita quotidiana e il suo svolgimento, come la salute, l’educazione, il lavoro, l’accesso alle attività economiche) abbia origine già dagli stili educativi dei primi anni di vita. Dalle informazioni reperite e da quanto pubblicato fino ad ora, abbiamo notato che i medici si sono occupati del gender gap solo per quanto riguarda la medicina di genere e i Pediatri limitatamente ai neonati con ambiguità dei genitali esterni. Manca la nostra impronta educativa sul benessere dei nostri pazienti legato alla “costruzione dell’identità di genere” più possibile libera da stereotipi. L’identità di genere, maschile o femminile, è una costruzione identitaria dai percorsi molto vari. Si tratta di un processo che ha origine nella primissima infanzia e prosegue per tutta la vita assumendo stabilità solo nell'epoca post-adolescenziale. Ad oggi i Pediatri non hanno formazione sufficiente per accompagnare e sostenere adeguatamente famiglie con bambini e adolescenti che mostrano espressioni di genere non-binarie. Per questo crediamo sia necessario, ed urgente, esaminare i fattori determinanti il gap di genere e e capire cosa possiamo fare, noi pediatri, per ridurlo.

:: Obiettivi
Il gruppo agirebbe su più fronti, mirando a raggiungere i seguenti obiettivi:
- Incrementare la formazione dei Pediatri: l’argomento non fa parte né della formazione universitaria ne’ di quella post specialistica, anche le pubblicazioni mediche pediatriche odierne non si occupano di questo argomento e quelle che si occupano di gender gap trattano solo il problema nell’adulto, senza occuparsi dell’infanzia.
- Capire se gli stili educativi in famiglia già a partire dai primi anni di vita, possano essere determinanti, e quanto, nell’ingabbiare maschi e femmine in ruoli rigidi che poi portino a tutte le problematiche mediche e sociali evidenti in adolescenza (bullismo, abuso di alcool e droghe, maltrattamenti psico-fisici, abbandono scolastico, tentati suicidi, ecc).
- Formarci per essere vicino alle famiglie con bambini e adolescenti, in particolare coloro che manifestano espressioni di genere (interessi e comportamenti), orientamento sessuale e identità di genere "non conformi" a quanto socialmente considerato "standard" in base al genere di appartenenza alla nascita.

:: Strumenti
Gli strumenti che vorremmo adottare per raggiungere i nostri obiettivi includono:
a. Sorveglianza di tutte le pubblicazioni sul gender gap educativo da divulgare sulla rivista Quaderni e collaborazione con gli altri gruppi di lavoro dell’ACP (genetica, neonatologia, salute mentale, adolescenza) per approfondire l’argomento da tutti i punti di vista.
b. Proporre un corso FaD sulla medicina di genere specifica.
c. Progettare uno studio in collaborazione con l’Università di psicologia sociale (abbiamo alcuni contatti a cui sottoporre la ricerca una volta definita) sulla formulazione di un questionario da diffondere tramite i Pediatri alle famiglie di bambini e bambine di varie età (da 0 a 6 anni) per conoscere gli stili educativi delle famiglie e verificare se ci sono differenze di approccio in base al genere.
d. Collaborazione con l’associazione AGEDO (genitori e nonni di adolescenti LGBT) per la diffusione di un opuscolo redatto dall’associazione stessa rivolto ai genitori di tutti/e gli/le adolescenti.

:: Libri che abbiamo letto e che ci sono piaciuti
[ Scarica l'elenco ]

:: Articoli pubblicati

Quaderni acp:

- P. Seppia. La medicina di genere in pediatria: i risultati di un’indagine condotta sui Pediatri di famiglia della Versilia. Quaderni acp-2020;27(5)225 
- G. Di Cosmo, C. Centenari. Spose e madri bambine. Quaderni acp-2021;28(5)227 
- G. Tornese, C. Centenari. Identità di genere in pediatria. Quaderni acp-2022;29(1)24 
- G. Di Cosmo, A. Verderame. Guerriere Roki. La storia di Albina. Quaderni acp- 2022;29(1)38
- P. Seppia, G. Di Cosmo. Il Pediatra e i figli e le figlie di genitori che si separano. Quaderni acp-2022;29(5)234 

Uppa:

- P. Seppia, 8/3/2022 "Bambini e sport: un terreno di inclusione"
- Piccolo vocabolario per orientarsi tra sesso, genere e affini

CRC:

Chiara Centenari e Maria Tolu hanno dato il contributo a nome del gruppo alla stesura del "12° Rapporto CRC" del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Introduzione: Salute di Genere) a Pag.89 del documento.

:: Attività svolte
- Questionario su stili educativi (raccolti da  settembre 2022 a dicembre 2022) Iniziata la valutazione dei dati raccolti
- "La Pediatria di genere". Live Webinar ACP del 26 novembre 2022 

:: Partecipazione a convegni
- Maria Tolu: Interventi sull’argomento a Parma Pediatria ( 2020/2021/2022/2023
- Patrizia Seppia:” Le generazioni del cambiamento: Calcio Femminile” , Palazzo delle Muse 18/3/2022 Viareggio a cura d Soroptimist International Club Viareggio Versilia
- Patrizia Neri: “Salute e medicina di genere in Pediatria: i primi 1000 giorni”, Empoli 5 /11/2022 a cura della commissione pari opportunità Regione Toscana
- Patrizia Neri:” prevenzione e diagnosi migliori in pediatria con uno sguardo al genere”
- Emma Acampora: “il rischio suicidario negli adolescenti“
- Lucca, 25/03/2023: convegno su “Prevenzione una questione e di genere" organizzato dall’Ordine dei Medici di Lucca, sessione moderata da Patrizi Seppia
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