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PROMED GALILEO : Visite pediatriche e intervento forze dell'Ordine

  • 16 Ago 2014 alle 10:06:44
[FIMMGROMA.ORG] (COMUNICATO PROMED) La Società Medica Interdisciplinare, Promed Galileo, a seguito della pubblicazione su Organi di Stampa di una vicenda riguardante una richiesta di intervento di forze dell'ordine per una presunta mancata visita domiciliare da parte di un pediatra, al fine di consentire una corretta informazione ed evitare l'insorgere nei cittadini di erronee aspettative circa le prestazioni dovute, ricorda che il pediatra "di libera scelta" opera in base ad un rapporto convenzionale con il Sistema Sanitario del tutto distinto da quello del medico di medicina generale. La convenzione dei pediatri "di libera scelta" prevede espressamente (art 8, comma 1 ACN 2010) che sia lo stesso pediatra a valutare la necessità della visita domiciliare, in relazione ad alcune condizioni dell'assistito, avendo il dovere deontologico di valutare secondo la sua competenza e senza alcun condizionamento estraneo all'ambito della sua responsabilità professionale. Per i medici di medicina generale la visita domiciliare è un obbligo previsto dal contratto collettivo nazionale solo nel caso che il paziente sia intrasferibile (Art 47, comma 1 ACN 2009). La valutazione della trasferibilità dell'assistito è effettuata dallo stesso medico di medicina generale (Corte di Cassazione, sentenza n. 41646/2001). In ogni caso la richiesta di visita domiciliare, tranne che per i pazienti cronici molto gravi o terminali è un retaggio che non esiste praticamente più nei paesi evoluti e che non trova alcuna motivazione scientifica, dal momento che il paziente trasferibile non corre rischi nel recarsi nello studio del medico, ormai spesso aperto tutto il giorno, grazie alle forme associative, ove sono diffusi ausili diagnostici che consentono un più preciso inquadramento del caso. Le richieste improprie di visite a domicilio sono inoltre fonte di iniquità perché sottraggono inutilmente tempo e risorse a danno degli altri assistiti. il Presidente Dott. Luca Puccetti IL TESTO DELL'ARTICOLO CITATO NEL COMUNICATO
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L'ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E' una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 33 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. La composizione dell'ACP ricalca quella dei pediatri italiani con una prevalenza dei pediatri di famiglia (circa 65%) ed il resto di pediatri ospedalieri, universitari e di comunità. I gruppi locali svolgono inoltre sia autonomamente che in collaborazione con l'ACP nazionale, attività di formazione, ricerca, informazione dell'educazione sanitaria, definizione di protocolli diagnostico-terapeutici e valutazione della qualità delle cure e supporto a programmi di cooperazione internazionale L’ACP ha un codice etico di comportamento che investe sia i singoli pediatri che l’Associazione stessa. Svolge attività editoriale, di formazione e di ricerca, rigorosamente no profit. La libera partecipazione dei pediatri, soci e non soci, alle sue iniziative è subordinata alle sole coperture delle spese; non vengono elargiti compensi né benefit per le attività interne. Il suo modo di porsi come Associazione di fronte ai problemi della società, della cultura, della ricerca e della professione è quello di una assoluta libertà di critica di fronte a uomini ed istituzioni.
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